Terrorismo il tunisino fermato sul complice muoio con lui ma non lo tradisco

Terrorismo: il tunisino fermato sul complice, ‘muoio con lui ma non lo tradisco’

Libero Quotidiano News
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04 gennaio 2021

Palermo, 4 gen. Adnkronos) – “Muoio con lui ma non lo tradisco…”. E’ il primo gennaio scorso, è da poco passata la mezzanotte e mentre l’Italia brinda in casa, Nouri Ejjed, il tunisino fermato oggi dalla Dda di Palermo, parla senza sapere di essere intercettato, con la compagna, Chahira Ajengui.
I due parlano dell’amico tunisino Abidi Aymen, ricercato dalla Polizia in tutta Europa. “Poverino prima si stava rovinando qui, 17 o 18 anni, una condanna per terrorismo, hai capito – si legge in una intercettazioni – qui è risultato con una condanna per terrorismo e tu sai la condanna di un processo quando risulta questa parola è aumentata di cinque anni, per tutte le condanne per esempio una persona che ha fatto un omicidio prende una condanna a 15 anni, se poi risulta terrorismo ti danno 20 anni, basta quella parola, basta per quella parola e sono 5 anni, va bene Walid se lui si è rivolto a me, tra tutte le creature di Dio che lui conosce, io devo tradirlo e consegnarlo alle Forze dell’Ordine! Dimmi se tu puoi tradirlo?”. E aggiunge: “Muoio con lui, ma non lo tradisco….”. E ancora: “Però ora io sto provvedendo se posso trovare qualche soluzione per “quella” (ndr gommone), se non c’è soluzione, mi giro a destra e a sinistra, per forza ne devo creare un’altra, buona e lascio tutto a Dio, giuro per Dio, giuro, giuro può darsi che scendo io, Walid, per la sofferenza giuro, per la sofferenza che ho…se per esempio come l’altra volta per la benzina, che è finita per terra”.



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