Tikhanovskaja: ”La nostra indipendenza non è in vendita”. Il colloquio con Molinari | L’appello agli italiani

Pubblicità
Pubblicità

”La nostra indipendenza non è in vendita. Svetlana Tikhanovskaja, 38 anni, leader della Bielorussia democratica, mette in guardia i Paesi stranieri dall’interferire nel cammino verso la democrazia del suo Paese dopo 26 anni di regime di Aleksandr Lukashenko. A margine della sua visita in Italia, Tikhanovskaja ha visitato la redazione di Repubblica e discusso con il direttore Maurizio Molinari della sua lotta contro “l’ultima dittatura d’Europa”. Una lotta che – ribadisce – “riguarda la Bielorussia” e non ammette interferenze né dai Paesi occidentali che stanno sostenendo la sua battaglia, né dal presidente russo Vladimir Putin che vorrebbe rafforzare l’integrazione nell’Unione Statale tra Mosca e Minsk. Al leader del Cremlino direbbe “di non temere i cambiamenti democratici” e ricorderebbe che “spetta al popolo bielorusso decidere il futuro del loro Paese, non ad altri leader”. Mentre all’Occidente è grata per i passi intrapresi: il non riconoscimento delle contestate presidenziali, le sanzioni contro il regime, il sostegno alla popolazione. “Molto è stato fatto. Ma quello che succede in Bielorussia per noi è un dolore. Perciò pensiamo sempre che si possa fare di più: dichiarazioni più coraggiose, sanzioni più vaste, risoluzioni più veloci”. Tikhanovskaja era solo un’ex insegnante d’inglese e madre di due bambini e non aveva “mai avuto intenzione di fare politica” prima di sfidare Lukashenko alle presidenziali del 9 agosto scorso. Oggi guida dall’esilio la Bielorussia che ogni giorno scende in piazza contro il regime. “Un ruolo di grande responsabilità. La mia vita è cambiata radicalmente nell’ultimo anno così come è cambiata la vita dei bielorussi. È dura. Ma, come dico sempre, sono donna, posso fare tutto”. Etichettata dal regime come terrorista, oggi rischierebbe l’arresto, e persino la pena di morte tuttora in vigore in Bielorussia, se rientrasse nel suo Paese. Ma, insiste, “quando avverrà il cambiamento atteso o mi sentirò sicura, tornerò sicuramente in Bielorussia, da mio marito e dal mio popolo”.

di Rosalba Castelletti

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source