Tim si accende in Borsa dopo l’offerta di Kkr

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MILANO – Fari puntati su Tim a Piazza Affari, dopo l’accelerazione del fine settimana durante il quale è arrivata sul tavolo del board una proposta “amichevole” d’acquisto da parte di Kkr, il fondo infrastrutturale americano con il quale è già stata avviata una collaborazione in FiberCop, la società dell’ultimo miglio di rete dell’ex monopolista. Kkr ha messo in campo una proposta da 0,505 euro per azione, per quanto ancora in fase istruttoria, e ovviamente il mercato ne sta prendendo atto: Tim, in asta di preapertura in Borsa, segna un rialzo del 15,4%. Il titolo venerdì aveva chiuso in crescita del 3,65% a 0,34 euro.

Tim, segui il titolo in diretta

La partita investe non solo il campo finanziario, ma anche quello politico e della rappresentanza sindacale. Il governo è chiamato in causa perché Tim è un asset strategico (oltre a custodire la rete domestica, e come noto è rimasto in ghiacciaia il progetto di società unica con Open Fiber, ha anche Sparkle con i suoi cavi internazionali) e anche perché la Cdp è secondo azionista alle spalle dei francesi di Vivendi. La difesa dell’occupazione e lo sviluppo della rete sono i punti imprescindibili per un governo che – informato sugli sviuppi già giovedì – non ha comunque una chiusura a priori sull’operazione. Anzi, l’interesse da parte di investitori stranieri per l’Italia è ben vista da Palazzo Chigi, ma sono molti i tasselli del puzzle che devono andare a posto.

Tim, dal 5G alla fibra ottica: ecco perché l’ex monopolista è ancora strategico

La partita interessa anche il sindacato: il segretario della Cgil, Maurizio Landini, “in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato”. Lo ha detto in un’intervista a La Repubblica in cui sostiene la necessità di “un piano industriale finalizzato alla costruzione della rete unica senza escludere il ricorso al golden power se il progetto di Kkr dovesse essere in contrasto con l’interesse industriale ed occupazionale del Paese”. Il rischio di uno spezzatino, a suo avviso, “va scongiurato. Serve una visione d’insieme”.

Tim-Kkr, servono regole del gioco nette

In attesa di conoscere la risposta del primo azionista Vivendi all’offerta di Kkr su Tim la Borsa specula. Il prezzo dell’Opa (per ora solo in una manifestazione di interesse non vincolante e indicativa) a 50,5 centesimi implica un premio del 46% rispetto alla chiusura di venerdì ma il fondo “potrebbe essere costretto a salire” commentano gli analisti. “L’offerta è ben al di sopra della media dei recenti deal che è del 20%, ma solo del 7% superiore al picco del 2021 del titolo Tim in Borsa – commenta un analista all’Ansa – Vivendi potrebbe spingere per avere di più, visto il prezzo medio di 1 euro per azione pagato per la sua quota del 24%” e puntare a 83 centesimi per azione. Intanto Hsbc alza il suo giudizio e consiglia di comprare. Consob vigila ma è nelle attese che le quotazioni oggi risalganno, andando ad allinearsi all’offerta.

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