Torino, automobilista in doppia fila spara contro il bus bloccato che suona il clacson

Pubblicità
Pubblicità

Una donna spara contro il bus con passeggeri a bordo. È successo questa mattina poco prima delle 8 in corso Rosselli a Torino. Al momento l’ipotesi è che il colpo sia partito da una pistola ad aria compressa, nessun ferito, ma vetro in frantumi.

Il bus Gtt della linea 64 era in servizio quando, all’altezza di piazza Marmolada, non sarebbe riuscito a passare per un’auto in doppia fila. A quel punto – dalle prime ricostruzioni dell’autista Gtt – il conducente del mezzo avrebbe suonato e sarebbe nata una lite con l’automobilista che è uscito dall’attività commerciale in cui era andato dopo aver lasciato l’auto in doppia fila.

La lite sarebbe degenerata, quando il bus è partito si è sentito un forte colpo verso il vetro destro che è andato in frantumi. Il conducente ha aperto le porte del bus e i venti passeggeri a bordo sono subito andati via, nessuno ha riportato ferite.

In un primo momento si è ipotizzato il colpo fosse arrivato da un oggetto ma dalle ricostruzioni dell’autista in auto con l’uomo c’era un’altra persona, una donna, e sarebbe stata proprio lei ad aver esploso un colpo. Non è chiaro quale possa essere l’arma, anche perché non sarebbero stati trovati bossoli finora ma l’ipotesi dei carabinieri che hanno avviato le indagini è che si tratti di una pistola ad aria compressa. Si stanno controllando i filmati delle telecamere di videosorveglianza del mezzo Gtt per capire se hanno ripreso la scena.

“Siamo ancora sotto choc, io ero vicino al vetro, ho sentito l’autista gridare “scendete, scendete tutti” poi ho sentito il colpo e il vetro accanto a me è andato in frantumi”. A raccontarlo è la signora Maria, il nome è di fantasia perché non vuol comparire ma è stata lei a chiamare i carabinieri questa mattina dopo lo sparo al bus. Era a bordo del 64, seduta dietro il posto del conducente, dove si è frantumato il vetro. “Credo volesse prendere l’autista”.

Ricorda bene la scena e la paura: “Abbiamo percorso corso Rosselli ma arrivati alla rotonda c’era questa macchina ferma in seconda fila al lato del guidatore e non riuscivamo a passare. L’autista ha suonato due o tre volte, non ha detto nulla ha solo suonato, e a quel punto dal bar è uscito un uomo gridando “Basta, ci hai rotto”. Era su di giri, forse ubriaco”.

Nessuna lite, quindi: “No, nessuna: l’autista non ha fiatato neanche quando la persona è uscita gridando dal locale, ha solo gridato a noi passeggeri di scendere, forse aveva visto la pistola”. E aggiunge: “Io da dove ero seduta non vedevo nulla ma il colpo al vetro è stato allucinante”. Nessuna ferita “ma la paura è stata grande, sono ancora sconvolta”. 

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source