Torino in bilico, Damilano primo ma al ballottaggio rischia la sconfitta

Pubblicità
Pubblicità

Torino è la città dove l’esito è più incerto, stando ai sondaggi. Il centrodestra è in testa al primo turno, grazie al traino di Lega e Fratelli d’Italia, e il centrosinistra spera di ribaltare al ballottaggio i numeri del 4 ottobre attirando il voto dei 5Stelle. Per ora solo una speranza. I grillini, per bocca del leader Giuseppe Conte, non intendono sostenere il geologo professore del Politecnico Stefano Lo Russo neppure al secondo turno. Fra i Dem e gli alleati l’auspicio è che comunque gli elettori pentastellati scelgano di votare il centrosinistra e che non ci sia una saldatura grillini-centrodestra come accadde nel 2016, quando l’allora pasionaria dei 5Stelle Chiara Appendino, in svantaggio netto al primo turno (30,9 contro il 41,8% di Piero Fassino), è risultata vincitrice al ballottaggio grazie ai voti del centrodestra che puntava a mettere uno stop al potere ininterrotto della sinistra in città.

Il candidato civico Paolo Damilano, in corsa con la sua lista Torino Bellissima e sostenuto dal trio compatto Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia gioca da protagonista, ma il tentativo di chiudere subito è tutt’altro che facile, come conferma il sondaggio di Repubblica-YouTrend. I dati emersi dalla rilevazione confermano che al primo turno l’imprenditore del vino e dell’acqua Paolo Damilano è avanti con un vantaggio sul capogruppo Pd in Comune di 3,5 punti: 44,2% contro 41,4%. Molto distanziata è Valentina Sganga, capogruppo del Movimento 5 Stelle che avrebbe l’8,3%. Non riuscirebbe a a centrare l’obiettivo della doppia cifra annunciata in questa campagna elettorale. Un giudizio anche sulla passata amministrazione. Il 60 per cento dei torinesi danno un giudizio insufficiente dell’amministrazione guidata da Appendino, rimane però un 40 che promuove questi ultimi cinque anni. Gli altri candidati, in tutto a Torino sono 13, tutti insieme raccolgono secondo il sondaggio il 6,11%.

Il vantaggio di Damilano si volatizzerebbe al ballottaggio: Lo Russo potrebbe arrivare al 53,1%, rastrellando una parte del voto 5 Stelle e le preferenze raccolte dall’estrema sinistra, dove il professore e storico Angelo D’Orsi potrebbe raccogliere molti consensi, mentre Damilano si fermerebbe al 46,9%. A tre settimane dall’apertura delle urne, il partito che il sondaggio di YouTrend conferma essere il più forte in città è quello degli indecisi: il 47,8 per cento del campione o non sa e non pensa di votare. Percentuale che potrebbe essere determinate al primo turno? Per gli esperti è difficile, a meno di movimenti che i sondaggi non riescono a intercettare.

Il Pd è primo partito con il 32,3% dei consensi. Segue la Lega con il 19,4, mentre Fratelli d’Italia non riuscirebbe a sorpassare il Carroccio, fermandosi al 14,7. Nel centrodestra, a dispetto delle ambizioni, Forza Italia avrebbe un calo vistoso (4,2%), superata dalle liste a sostegno del candidato civico che potrebbe conquistare il 4,8 delle preferenze. I due candidati avrebbero lo stesso vantaggio sulle coalizione che li sostengono. Un punto in più per entrambi: 44,2 contro il 43,1 per Damilano e 41,4 contro il 40,5 per il capogruppo dei Dem.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source