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Torino-Udinese 2-3: Nestorovski affonda i granata, Giampaolo sempre più a rischio

TORINO – L’Udinese vince una partita “pazza” al Grande Torino, conquista il terzo successo consecutivo e fa traballare la panchina di Marco Giampaolo. Il futuro dell’allenatore granata è sempre più legato ad un filo visto che, oltre al risultato e al desolante penultimo posto in classifica, a mettere in discussione il tecnico è la prestazione della squadra. Dopo un primo tempo, calcisticamente parlando, da encefalogramma piatto, è arrivata una ripresa caratterizzata da amnesie assurde per quella che, tirando le somme, è la peggior partita di una stagione caratterizzata finora da 7 sconfitte in 11 partite.
In avvio le due squadre si studiano, ma il palleggio è sempre in favore di un’Udinese in maglia gialla e calzoncini neri: all’8’ è De Paul a calciare alle stelle dal limite dell’area. Il Torino parte lento e impaurito, la squadra fatica a prendere campo, proprio come chi è malato e sta disperatamente cercando di venir fuori dalla crisi. Il gioco dei granata è lento e prevedibile, e nella prima metà del primo tempo il pallino è sempre nelle mani dei friulani. A quel punto, quasi fatalmente, arriva il vantaggio dell’Udinese: Wallace ruba palla a centrocampo ad uno sventato Meité con un intervento al limite del regolamento, il rientrante Deulofeu lancia fulmineamente in contropiede Pussetto che ruba metri a Rodriguez e batte l’incolpevole Sirigu.
Il Toro protesta in maniera veemente, ma il Var Irrati non interviene e il gol viene convalidato dall’arbitro Massa; è il secondo gol consecutivo per l’attaccante argentino. Lo svantaggio sembra dare la scossa al Toro che almeno prova a reagire con il solito Belotti, ma è un fuoco di paglia visto che Musso non rischia mai nulla.
<<La cronaca della gara>>
Nell’intervallo, all’interno dello spogliatoio granata volano parole grosse e in avvio di ripresa Giampaolo prova a cambiare tutto operando una sostituzione per ruolo: dentro Izzo, Lukic e Bonazzoli, fuori Nkoulou, Meité e Zaza. Prima di iniziare la ripresa, i granata si stringono in gruppo a centrocampo per cercare di darsi la carica. Almeno sotto l’aspetto emotivo, per cinque minuti il Toro torna a farsi vedere; poi però sale in cattedra la coppia Pereyra-De Paul e il Toro va al tappeto con il raddoppio del capitano friulano che dal limite prende la mira e fa secco Sirigu.
A metà tempo, in due minuti, il Torino ha una inaspettata reazione da Toro: Belotti segna il 100° gol in granata, Bonazzoli pareggia un minuto dopo. Ma proprio quando partita e stagione sembrano rimesse in carreggiata ecco che la difesa si apre completamente e Nestorowski ne approfitta segnando il gol del 2-3 che chiude il discorso. Anche perché, oltreché sfilacciato e colpevole, il Toro è anche sfortunato: al 39’ Rodriguez su punizione coglie la traversa ma la palla esce. E’ il segnale di una stagione iniziata malissimo ma che, a questo punto, potrebbe finire anche molto peggio.
TORINO (5-3-2): Sirigu; Lyanco, Nkoulou (1’ st Izzo), Rodriguez; Singo, Meite (1’ st Lukic), Rincon, Linetty, Vojvoda (18’ st Gojak); Zaza (1’ st Bonazzoli), Belotti.A disposizione: Rosati, Milinkovic-Savic, Bremer, Murru, Segre, Edera, Vianni, Buongiorno. Allenatore: Giampaolo.UDINESE (3-5-2): Musso; Bonifazi, Nuytinck (43’ pt Becao), Samir; Stryger Larsen, De Paul, Walace (16’ st Mandragora), Pereyra (37’ st Makengo), Zeegelaar; Pussetto (37’ st Lasagna), Deulofeu (16’ st Nestorowski). A disposizione: Gasparini, Scuffet, Molina, Ter Avest, Micin, Palumbo, Coulibaly. Allenatore: Gotti.ARBITRO: Massa.RETI: 24’ Pussetto, 9’ st De Paul, 21’ st Belotti, 22’ st Bonazzoli, 24’ st Nestorowski.

AMMONITI: Lyanco, Pereyra, Vojvoda, Musso, Becao, Lukic.



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