Torino video hard della maestra dasilo sul web. E dopo la gogna e licenziata

Torino, video hard della maestra d’asilo sul web. E dopo la gogna è licenziata

La Republica News
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Ha inviato un video hard ial ragazzo che stava frequentando, lui l’ha pubblicato sulla chat del calcetto e, in un tam tam di condivisioni, quelle immagini sono diventate un incubo per una maestra d’asilo. Un incubo che le è costato anche il posto di lavoro. Adesso però la direttrice che l’ha licenziata è a processo per diffamazione, insiema a un’altra donna che aveva segnalato il video alla dirigente della scuola. E per l’ex fidanzato è scattato un anno di servizi socialmente utili e il risarcimento del danno.  Tutto è successo in un comune del Torinese. La donna, che lavora come maestra nell’asilo del paese, e il ragazzo, calciatore nel tempo libero, si frequentano per un breve periodo: lei in quelle settimane gli invia alcune sue foto, 18 per la precisione, e un video hard in cui lei è riconoscibile per un dettaglio. La storia nel frattempo finisce ma il ragazzo condivide tutto nella chat del calcetto su whatsapp e per la donna inizia l’incubo. Oltre a essere l’argomento di discussione del gruppo, il video viene visto dalla moglie di uno dei partecipanti che riconosce la donna, perché maestra nell’asilo del suo bambino. La donna prima spedisce il video ad altre tre mamme, poi la contatta per minacciarla: «Guai a te se lo denunci o lo dici in giro», le dice altrimenti lo dirò a tutti. La notizia arriva comunque all’asilo e viene avvertita la dirigente.  
Dalle indagini, coordinate dal pm Ruggero Crupi, emerge come la vittima, difesa dal legale Domenico Frangapane, non si sia fatta intimidire ma  fosse convinta a denunciare. A quel punto la moglie del calciatore ha contattato la dirigente. E qui la maestra, invece di trovare solidarietà, trova il licenziamento. La dirigente e decide di mandarla via, spiegando in pubblico anche quale fosse il motivo del suo provvedimento, e addirittura assicurandole che così non avrebbe più trovato lavoro: Adesso però dovrà rispondere di diffamazione. La causa di lavoro è stata invece transata. Quanto all’ex fidanzato che ha pubblicato il video, il giudice Modestino Villani ha accolto la sua richiesta di messa alla prova. L’uomo difeso dagli avvocati Pasqualino Ciricosta e Alessandro Dimauro e ha disposto un anno di lavori socialmente utili, per otto ore alla settimana, senza pause stagionali. «Il ragazzo ha capito di aver sbagliato, ha risarcito e sta seguendo il percorso sulla messa alla prova. Ho seri dubbi sull’esistenza del dolo specifico, un gesto fatto senza voler ferire ma si è reso conto di aver sbagliato». Per gli altri imputati ci sono richieste di rito abbreviato e ordinario.  


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