Torna la spesa al mercato a Milano, commercianti: temevamo peggio

Libero Quotidiano News

07 maggio 2020
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Milano, 7 mag. (askanews) – Una lunga coda ordinata si snoda davanti alla rosticceria ambulante che sforna pollo arrosto all’ora di pranzo. La gente paziente attende il proprio turno, a proprio agio nelle mascherine d’ordinanza. I venditori servono i clienti che non vedevano da settimane, anche loro guanti alle mani e mascherine sul volto, qualcuno addirittura con la visiera anche sugli occhi. E’ il primo giorno della fase due per il mercato all’aperto di via Val Maira, quartiere Niguarda a Milano, uno dei 26 sui 94 totali per il quale il Comune di Milano ha disposto l’apertura dopo settimane di lockdown.
Gli accessi sono transennati, con entrate e uscite separate per scongiurare il rischio assembramento. Le bancarelle, solo di alimentari, estremamente distanziate offrono una immagine inedita dei mercati rionali solitamente affollati e rumorosi. I vigilantes, coordinati dal Covid manager, vigilano sul corretto distanziamento tra la gente e prima ancora sulla disposizione a debita distanza delle bancarelle.
“E’ difficile riuscire a convincere le persone di mantenere la distanza. Però questo come succede qua succede anche lungo la strada. Su corso Buenos Aires quando ci sarà libertà di circolare non ci sarà un poliziotto col manganello: speriamo che col prosieguo del tempo entri nella mente della gente” ci ha detto un ambulante
La sorveglianza è pagata dai commercianti che per ora devono sostenere una spesa di 15 euro ciascuno, destinata a ridursi a 5-6 euro quando si rientrerà alla normalità e crescerà il numero delle bancarelle. Ma come primo giorno i venditori sono soddisfatti.
“Non ci possiamo lamentare, organizzazione quasi perfetta, giustamente per essere il primo giorno. C’è sempre la persona anziana che deve capire come va ma ce la siamo cavata abbastanza bene” ci ha detto la propietaria di una bancarella di legumi e frutta secca.
“Pensavo peggio sinceramente, grazie all’organizzazione amministrativa e ai ragazzi che ci danno una mano, dovrebbe passare una setitmana e la gente inizierà a uscire di più. I più anziani hanno paura a uscire e mi chiamano al telefono, li capisco, anzichè finire alle quattro finirò alle sette”.
La soddisfazione dei commercianti trova riscontro nelle parole del covid manager che ha confermato: “L’affluenza è stata elevata, non posso dire il contrario, le persone hanno rispettato le distanze di sicurezza e le regole, dall’apertura del mercato fino alla chiusura”, ci ha detto spiegando di aver “chiesto a tutti i venditori di controllare personalmente la propria bancarella, verificare che ci fossero le distanze di sicurezza di un metro-un metro e mezzo, che tutti i clienti avessero le mascherine e che venisse dato anche da loro il buon esempio di tenere la mascherina e i guanti laddove possibile. Siamo stati molto attenti a che tutti avessero la mascherina, altrimenti non avrebbero potuto neanche accedere al mercato”. “Abbiamo visto che sta funzionando”, ha concluso soddisfatto per l’andamento di questa prima giornata. Una sorta di prova generale in vista di un ritorno alla normalità che non potrà essere un ritorno al passato e alle vecchie abitudini.

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