“Trenta giorni”. Coronavirus, calendario alla mano. I tecnici: quando la situazione può precipitare

Libero Quotidiano News

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14 settembre 2020

Almeno un mese prima di riaprire stadi e discoteche. Analogo discorso vale per la quarantena: non sarà ridotta fino a che non ci sarà la certezza che non sia dannoso per il controllo della diffusione del coronavirus. L’unico allentamento potrebbe arrivare per l’Alta velocità che verrebbe adeguata ai treni regionali.  Domani si riunirà il Comitato tecnico-scientifico ma, come ha spiegato il coordinatore Agostino Miozzo, non ci sarà un responso perché si è scelto di valutare prima tutti i possibili effetti. Per gli eventi con grande affluenza di pubblico, prime fra tutte le partite di calcio, gli scienziati sono convinti che sia impossibile tenere sotto controllo l’ingresso e l’uscita degli spettatori e anche il distanziamento sugli spalti. Problema che a detta degli esperti non sarebbe risolto neanche se fosse reso obbligatorio l’uso delle mascherine.

L’attuale Dpcm scade il 7 ottobre e dunque se ne riparlerà la settimana successiva, quando si avrà anche un quadro più chiaro rispetto alle conseguenze della riapertura delle scuole sulla circolazione del Covid-19.  In quella sede scrive il Corriere della sera, si valuterà anche la possibilità di far svolgere i concerti, prevedendo però un numero limitato di spettatori. Quanto accaduto quest’ estate nei locali e nelle discoteche convince il governo sulla necessità di non accavallare la riapertura con la ripresa delle lezioni. Anche tenendo conto che sono stati proprio i giovani a subirne le conseguenze peggiori, ma anche a diventare veicolo di trasmissione all’interno delle famiglie. 

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