Uccide il vicino sparandogli con il fucile al volto, poi 81enne si toglie la vita a Villa Castelli: non sopportava i rumori del furgone

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Omicidio-suicidio nel Brindisino. Anziano uccide a fucilate il vicino di casa e poi si toglie la vita con la stessa arma. La tragedia si è consumata alle prime luci del giorno, intorno alle 7, in contrada Montescotano, nelle campagne di Villa Castelli, a pochi chilometri dal centro abitato, nei pressi della strada provinciale per Ceglie Messapica.

L’omicida si chiamava Carmelo Cantoro e aveva 81 anni; la vittima, invece, è Nicola Lacorte e di anni ne aveva 53. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Villa Castelli insieme ai colleghi della Compagnia di Francavilla Fontana. L’omicidio-suicidio sarebbe scaturito da problemi di vicinato che si trascinavano ormai da tempo. La scintilla che ha scatenato una simile violenza sarebbe riconducibile ad un movente del tutto banale: il pensionato non sopportava più che il vicino di casa, ogni mattina, caricasse sul proprio furgoncino gli utensili di lavoro per poi spostarsi in paese o nei comuni vicini per lavorare come intonacatore.

Già nei mesi scorsi, le tensioni erano esplose in litigi per strada, legate al parcheggio di auto e mezzi in zona che ostacolavano il passaggio. Mai e poi mai motivi così banali lasciavano immaginare un simile epilogo. Il pensionato ha così deciso di imbracciare il fucile, al culmine dell’ennesima discussione, e ha ferito mortalmente l’imprenditore edile esplodendogli contro una sola fucilata. A lanciare l’allarme sono stati i vicini. L’assassino, dopo l’omicidio, ha tentato di scappare rifugiandosi in una vicina campagna dove, ha deciso di togliersi la vit, secondo una prima ricostruzione, a puntandosi la stessa arma contro.

Sul luogo della tragedia, sono arrivati il pubblico ministero di turno Luca Miceli insieme al medico legale. “L’anziano – racconta un residente della zona – aveva un carattere molto ma molto particolare. Litigava spesso con tutti e, soprattutto nell’ultimo periodo da quando la moglie non viveva più in casa, aggrediva verbalmente un po’ tutti”. A Villa Castelli, paesino di 8mila anime, la tragedia ha scosso un’intera comunità. La vittima – ricordano in tanti – era una bravissima persona che, a sentire più voci, non è soltanto la frase di circostanza usata quando si devono commentare simili tragedie. Lacorte lo era sul serio. Sposato e con due figli (un maschio e una femmina), si dedicava totalmente al lavoro ed in paese non aveva mai dato alcun tipo di problemi.

Di recente era rientrato a Villa Castelli dopo aver lavorato per un periodo all’estero. “Sono molto arrabbiato – spiega il sindaco Antonio Barletta – per non dire incazzato perché non si può ammazzare una persona per un motivo così banale. Sono dispiaciuto perché conoscevo la vittima e so che persona era”. Il fucile è stato sequestrato. Dai primi accertamenti, pare che l’anziano detenesse l’arma in casa e che fosse provvista di matricola. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco, perché nell’abitazione dell’omicida sono state trovate due bombole di gas aperte. I corpi dei due uomini verranno trasferiti a breve presso la camera mortuaria e messi a disposizione della Magistratura per gli accertamenti medici del caso.

La cittadina brindisina è stata già funestata nel recente passato da un altro omicidio suicidio, un terribile femminicidio che scosse la comunità: il 22 settembre 2022, Giuseppina Fumarola venne ammazzata a colpi di fucile per strada dal suo ex compagno, che, subito dopo il delitto della donna, si tolse la vita impiccandosi nel garage della propria abitazione, poco distante dal luogo dell’omicidio. “Con la mia amministrazione – commenta il sindaco – valuterò se proclamare il lutto cittadino in modo tale da poter dare un segnale concreto all’intera cittadinanza del rammarico che tutti noi sentiamo nel profondo per una tragedia del genere”.

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