Uccisa a 16 anni per difendere la madre, Paola Piras a Tefta: “Non sentirti in colpa, vivi per il figlio sopravvissuto”

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Tefta è una donna di 39 anni aggredita dal marito a Torremaggiore, nel foggiano. Lei si è salvata, ma la figlia 16enne che ha cercato di difenderla no. Gessica è morta sotto i colpi del padre nella notte tra sabato e domenica.

Non è la prima figlia a subire questa sorte. L’11 maggio del 2021 anche Mirko Farci, 19 anni, aveva perso la vita per difendere la madre dall’aggressione del suo ex compagno, Masih Shaid a Tortolì, in Sardegna.

Sua madre, Paola Piras, 52 anni accoltellata 18 volte con violenza dall’uomo con cui aveva deciso di troncare, si era salvata per un soffio. Dopo 40 giorni di coma, per prima cosa ha chiesto di Mirko. E – racconta in una lettera al Corriere della Sera – si è sentita dire che lui non ce l’aveva fatta. Oggi Paola Piras si rivolge a Tefta dicendole: noi non ci conosciamo, ma siamo vicine per colpa di una cattiva sorte.

Da sinistra Tefta, il marito assassino e la figlia Gessica

Anche Paola Piras aveva deciso di lasciare Shaid, un uomo pachistano di 31 anni, violento. L’11 maggio 2021 all’alba lui aveva fatto irruzione in casa nonostante il divieto di avvicinamento dopo che la donna, la sera precedente, le aveva scritto: “Se non mi lasci in pace chiamo i Carabinieri”. E ancora: “Ti conviene andar via da qui perché mi hai rotto”.

L’aggressione, quella mattina, aveva svegliato Mirko, che si è gettato in soccorso della madre. Non ricordo nulla, scrive oggi lei, ma mi hanno detto che quando sono arrivati i soccorsi stavo accarezzando mio figlio che se n’era già andato via.

La pm Giovanna Morra, durante il processo, aveva spiegato che “Paola Piras ha cercato di mediare con Masih Shaid. Ha pensato ingenuamente di poter gestire i suoi comportamenti violenti finché non ha superato ogni limite di umana sopportazione”. Ma oggi la donna si rivolge a Tefta chiedendole anche di non ascoltare le accuse altrui e di non tormentarsi con i sensi di colpa, vivendo  soprattutto in nome dei figli che sono rimasti vivi: il fratellino di Mirko e quello di Gessica, che ha 5 anni e che ieri è sfuggito rocambolescamente alla furia omicida del padre.

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