Ucciso a pugni 41enne nel Barese, i carabinieri sulle tracce dell’assassino

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Qualche sguardo di troppo, prima i pugni e poi la caduta all’indietro. È morto così il 41enne Paolo Caprio, all’alba in una stazione di servizio a Bitonto, su via Modugno. Inutili i soccorsi degli operatori sanitari del 118 che hanno tentato di rianimarlo. Le cause del decesso saranno accertate nel corso dell’autopsia, disposta dal pm di Bari Ignazio Abbadessa.

I carabinieri hanno recuperato le immagini di videosorveglianza della stazione di servizio per ricostruire la vicenda ed avere dettagli utili sul responsabile.

“Senza armi la fine di una esistenza umana è stata decretata da violenza per motivi, sembrerebbe, non legati a questioni criminali – ha scritto sui social il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio – Il presunto colpevole è in contatto con le forze dell’ordine. È vero, la prepotenza e la barbarie stanno attraversando tutto il Paese (il Sud in particolare) consegnando l’immagine di una società sempre più sola ed abbandonata. Ma Bitonto ha già sofferto troppo per sopportare altre tragedie come questa.La vittima ed il presunto carnefice sono molto giovani per non lasciarci altro pensiero”, ha concluso Abbaticchio.

“Una vita non può essere così tragicamente spezzata dalla furia cieca della violenza – ha aggiunto la deputata bitontina M5S Francesca Anna Ruggiero – Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti per assicurare il responsabile alla giustizia. La risposta dello Stato deve essere ferma e rigorosa. Nel nostro paese non c’è alcuno spazio per la barbarie”.

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