Ucciso Alessio Madeddu, lo chef sardo che partecipò al reality “4 Ristoranti”

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È stato ucciso nel suo locale, di fronte al mare del sud Sardegna. Quello stesso ittiturismo Sabor’e mari (sapore di mare, ndr) di Teulada che aveva fatto conoscere le sue ricette di pesce al di là dell’isola. Appena tre anni fa, nel 2018, la partecipazione a una puntata del reality condotto da Alessandro Borghese “4 Ristoranti estate” aveva reso noto il volto di Alessio Madeddu: barba lunga, bandana sui ricci alle spalle e grembiule da cucina su t-shirt. Ricette preparate solo con il pescato fresco in base alla formula: “accoglienza e sperimentazione senza regole”.

Il suo corpo è stato ritrovato questa mattina, attorno alle 9,30 da una dipendente del locale, poco distante dall’ingresso del ristorante. Madeddu, 51 anni, è stato colpito a morte – probabilmente durante la notte – con un’arma da taglio. Questa la primissima ricostruzione degli inquirenti che indagano su modalità, autore e movente. Da questa mattina la stradina d’accesso a cucine e sale di Porto Budello è bloccata: da ore vanno avati i rilievi dei carabinieri dei Ris, della compagnia di Cagliari e Carbonia. Sul posto anche il medico legale e la pm Rita Cariello.

Sulla pagina Facebook del ristorante, da quando è stata diffusa la notizia, si leggono messaggi di cordoglio di clienti, conoscenti e fan. Parole di affetto e sgomento. Risale ad appena due giorni fa, martedì, l’ultimo video girato con lo smartphone dallo stesso Madeddu con immagini del ristorante con i fornelli accesi, frittura quasi pronta, e gli immancabili dialoghi nel sardo del Sulcis. Una gag accompagnata dai tormentoni: “A scoppio, consecutivamente”. Ieri è stato pubblicato l’ultimo post con gli annunci sulle aperture: “Tutti i giorni fino a martedì, poi i fine settimana”. Un programma interrotto dal delitto.

La fama locale di Madeddu non si deve, però, solo al programma in onda su Sky e alle sfide tra colleghi. La sala bianca e azzurra addobbata con reti da pesca era il set di un altro format diffuso online: la trasmissione sull’emittente sarda ‘Eja tv’. Più puntate da dieci minuti per “Sabor’e mari asHcoppiò” in cui Madeddu proponeva un piatto rustico a ritmo di rock “con voglia di divertirsi”. Con l’intro delle immagini della costa del sud in “unu logu de ispantu” (un posto da meraviglia, ndr).

Non solo apparizioni in tv e consigli su ingredienti e tempi di cottura. Nel recente passato del cuoco, sei mesi fa, è arrivata una condanna a sei anni e otto mesi per duplice tentato omicidio, danneggiamento e resistenza. I fatti contestati risalgono a novembre 2020 quando, alla guida di una ruspa, aveva assalito una pattuglia dei carabinieri che in precedenza gli aveva ritirato la patente dopo il suo rifiuto dell’alcoltest. Madeddu in quell’occasione, per ripicca, aveva ribaltato la jeep dei militari; nonché aveva tentato di raggiungerli e travolgerli nel bosco vicino, dove si erano rifugiati. Poi la fuga e in tarda serata la consegna in caserma, mentre erano già partite le ricerche. Da lì l’arresto, cinque mesi di custodia cautelare in carcere e quindi la concessione dei domiciliari. Madeddu aveva poi ripreso il suo posto all’ittiturismo, fino a ieri sera.

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