Ucraina, Draghi: “Scellerato l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”

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“Scellerato”, cosi il premier Mario Draghi definisce l’attacco nella notte da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco, si legge in una nota di Palazzo Chigi, “contro la sicurezza di tutti”. E sottolinea una volta di più, dall’inizio del coflitto, come “l’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei”.

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 La centrale nucleare di Zaporizhzhia è la più grande d’Europa e nel cuore della notte le immagini di lampi ed esplosioni sono comparse su è stata bombardata nella notte. La paura si fa strada per qualche ora. L’incubo di un disastro peggiore di quello che fu con Chernobil si dissolve dopo qualche ora quando le autorità di Kiev fanno sapere che l’impianto è in sicurezza. Ma i timori di quello che potrebbe accadere  mentre il conflitto in Ucraina si fa sempre incalzante, viene sottolineato da molti politici italiani. “L’attacco russo alla centrale nucleare  è di una gravità inaudita. Alle terribili sofferenze che sta subendo la popolazione ucraina si aggiunge anche una grave minaccia per la sicurezza di tutti”, scrive su Twitter il leader del M5s, Giuseppe Conte. “Restiamo sgomenti di fronte ad una iniziativa scellerata che avrebbe potuto generare danni incalcolabili alla salute collettiva”, dice il senatore di Forza Italia Renato Schifani, ex presidente del Senato.  Mentre per Nicola Danti, parlamentare di Iv e Renew Europe: ” Bombardare la più grande centrale nucleare d’Europa non è un raptus di follia, e nemmeno un azione militare contro l’Ucraina. È un atto terroristico verso il mondo intero. Putin vuole dividerci con la paura, per questo saremo ancora più uniti”.

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