Ucraina, la risposta europea alla minaccia russa. Von der Leyen: “Prima volta che la Ue finanzia l’acquisto di armi”

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ROMA – L’Europa rafforza il proprio sostegno all’Ucraina dopo l’attacco militare russo. “Per la prima volta in assoluto l’Unione europea finanzierà l’acquisto e la consegna di armi ed equipaggi per un Paese sotto attacco. E’ un momento spartiacque”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in merito allo strumento European Peace Facility con cui l’Unione finanzierà l’acquisto anche di materiale letale.  “Introdurremo misure restrittive” contro “i più importanti settori” dell’economia della Bielorussia. “Stop all’export di prodotti come  carburanti minerali, tabacco, legname, cemento, ferro e acciaio. E sarà esteso il divieto di scambi commerciali” per quei settori sui quali “è stata sanzionata la Russia”, ha detto ancora von der Leyen. “Saranno sanzionati tutti i bielorussi che stanno sostenendo questa guerra”, ha aggiunto, definendo Minsk “l’altro aggressore”.

Tra le altre misure  in campo, “stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all’estero. Esclusione di importanti banche russe da Swift”. Von der Leyen ha sottolineati poi che “saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi”.

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Germania, fondo da 100 miliardi per la Difesa

Massiccio anche l’intervento messo in campo da Berlino.  In un discorso davanti al Bundestag il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha annunciato che la Difesa federale sarà meglio equipaggiata e riceverà un fondo speciale di 100 miliardi di euro per investimenti e progetti di armamento dal bilancio federale. Scholz ha anche annunciato che la Germania “investirà più del due per cento del prodotto interno lordo in nostra difesa d’ora in poi, anno dopo anno”.

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Regno Unito, Bp esce da Rosneft

Dalla sponda britannica, la novità maggior della giornata è l’uscita di Bp da Rosneft, nella quale ha una quota del 19,75% dal 2013. L’azienda ha anche annunciato che Bernard Looney, l’amministratore delegato di Bp, si dimetterà con effetto immediato dal consiglio di amministrazione di Rosneft. Lo annuncia Bp in una nota, nella quale si precisa che “l’attacco della Russia in Ucraina è un atto di aggressione che sta avendo tragiche conseguenze nell’area”. “La decisione che abbiamo preso come consiglio di amministrazione non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche nell’interesse di lungo termine di Bp”, ha detto Looney.

La Svezia rompe storica tradizione e invia armi

 La Svezia, che tradizionalmente non invia armi a Paesi in guerra, ha fatto un’eccezione e ha inviato 5 mila lanciarazzi anticarro all’Ucraina. La decisione “eccezionale” è stata annunciata dalla premier Magdalena Andersson. Non accadeva dal 1939, quando Stoccolma inviò armi alla Finlandia, attaccata dall’Unione Sovietica.

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