Ucraina, l’inviato Usa Sullivan a colloquio con Mattiolo a Chigi. Poi vede Draghi

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È durato dopo poco più di un’ora, a Chigi, l’incontro tra il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, e Luigi Mattiolo, consigliere diplomatico del premier Mario Draghi, sulla crisi ucraina. L’inviato di Biden ha avuto un breve colloquio con il presidente del Consiglio.

Ieri l’inviato Usa ha visto il collega cinese Yang Jiechi, responsabile esteri del Partito comunista. Si sono ritrovati in una sala protetta dell’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria, quartiere romano di Monte Mario: un colloquio di sette ore in cui Sullivan ha rinfacciato l’appoggio di Pechino a Mosca, che secondo il Financial Times si è spinto fino alla disponibilità di fornire armi. Pechino però si è opposta a qualsiasi parola e azione che diffonda informazioni false o distorca e screditi la posizione della Cina, come ha sottolineato Jiechi durante il corso dei colloqui avuti ieri a Roma dopo che era emersa la notizia di una richiesta da parte russa di assistenza militare alla Cina.

E mentre il governo è impegnato sulla via del dialogo, si lavora anche a come fronteggiare i rialzi del prezzo del carburante e dell’energia. Per fronteggiare le ricadute della crisi in Ucraina al momento non è previsto uno scostamento di bilancio, l’obiettivo è “preservare la stabilità della finanza pubblica”. Tuttavia, il governo si appresta a varare uno o più decreti e ad impegnarsi “per ulteriori misure sul fronte della crisi energetica, in particolare sul fronte di un tetto europeo ai prezzi delle importazioni di gas”.

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