Ucraina, prime immagini del rogo che ha distrutto l’unico esemplare dell’aereo più grande del mondo

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Le prime immagini della distruzione dell’Antonov 225 Myra, l’unico esemplare del più grande aereo del mondo, finora vista solo dai satelliti. Il video mostra l’hangar con il muso bianco del gigante dei cieli avvolto dal fumo. Questo filmato però rende ancora più confusa la dinamica degli avvenimenti. L’aeroporto di Holomel è stato conteso dai due eserciti sin dal primo giorno dell’invasione: si trova a trenta chilometri dalla capitale. Una settimana fa c’è stato l’assalto di parà russi, sbarcati dagli elicotteri. Poi c’è stato un contrattacco ucraino che lo ha riconquistato. Ma dopo due giorni sono arrivate le colonne di Mosca partite dalla Bielorussia che hanno preso il controllo della struttura, dove c’è la fabbrica aeronautica Antonov. A quel punto l’artiglieria di Kiev ha cominciato a sparare sulla pista. Nelle immagini infatti si vedono camion russi, con la V bianca sulla fiancata, subito dopo uno di questi cannoneggiamenti ucraini: alcuni mezzi bruciano, altri mostrano danni. Ma è verosimile che il Myra fosse stato distrutto prima: intorno alla carcassa c’è pochissimo fumo. Chi lo abbia colpito non è ancora chiaro.

Una pessima fine per questo capolavoro di ingegneria, in grado di decollare con 247 tonnellate nella stiva. Venne progettato nel tramonto dell’Urss per trasferire la navetta spaziale Buran, la risposta sovietica allo Space Shuttle. Poi le sue doti straordinarie sono state sfruttate per il trasporto di carichi eccezionali, venendo spesso noleggiato dalla Nato per spostare equipaggiamenti in Iraq e Afghanistan. Era lungo 84 metri e aveva un’apertura alare di 88 metri, il carrello disponeva di 32 ruote. La velocità garantita da sei motori era di 850 chilometri orari. Adesso Myra è stato incenerito: il suo nome significava “Sogno”.

di Gianluca Di Feo

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