Ucraina – Russia, le news di oggi dalla guerra. Mosca: aperti cinque corridoi umanitari. Kiev accusa, da Mariupol non si esce. Usa e Gb varano embargo su petrolio e gas russi

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Il 13esimo giorno di guerra in Ucraina si è aperto con la speranza che i “piccoli passi” avanti annunciati al termine del terzo round di colloqui in Bielorussia fossero confermati sul campo. Ovvero, che i corridoi umanitari per evacuare i centri urbani ucraini assediati dalle forze russe fossero finalmente funzionali e garantiti dal cessate il fuoco. Fonti russe hanno annunciato l’apertura dei corridoi a Kiev, Cherhiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol, accompagnata dalla dichiarazione di un cessate il fuoco di 12 ore. Ma il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, via social ha denunciato l’impossibilità per i civili di lasciare Mariupol a causa di nuovi bombardamenti. Il presidente Zelensky si dice pronto a trattare con Mosca sullo status della Crimea e del Donbass, ma esclude il riconoscimento ucraino della loro indipendenza: “Sarebbe una resa”.

Sul fronte diplomatico, grande attesa per un chiarimento della posizione cinese nella crisi a seguito della conference call tra il presidente Xi Jinping con Macron e Scholz. Xi ha esortato le parti a portare avanti i colloqui di pace, ha affermato che la Cina è disposta a svolgere un ruolo ma non ha fornito indicazioni sul tipo di risoluzione che cerca Pechino. Pur deplorando la guerra in Europa e sostenendo il rispetto della “sovranità e integrità territoriale di ogni Paese”, Xi ha invitato a  tenere in considerazione anche “legittime preoccupazioni in materia di sicurezza”, riferendosi indirettamente alla Russia. Quindi la richiesta all’Occidente della “massima moderazione” e collaborazione per ridurre l’impatto negativo della crisi, con annessa condanna della sanzioni alla Russia. “Saranno dannose per tutti”.

Evidentemente di altro avviso il presidente Biden, che annuncia l’embargo degli Usa sul petrolio russo, oltre che su gas e carbone, misura condivisa dal Regno Unito. E il prezzo del barile schizza. La Commissione Ue presenta il piano per ridurre la dipendenza dei Paesi dell’Unione dal gas russo. Nuove sanzioni in vista, ma non sull’energia.


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DOSSIER: IL CONFLITTO | SENTIERI DI GUERRA | PODCAST: LA GIORNATA

19.02 McDonald’s annuncia la chiusura dei suoi 850 ristoranti in Russia

McDonald’s annuncia la chiusura temporanea degli 850 ristoranti in Russia, a seguito dell’invasione dell’Ucraina. La catena di fast-food proseguirà a pagare i suoi 62.000 dipendenti, “che hanno dato anima e corpo per il nostro marchio”

18.59 L’Organizzazione mondiale per il turismo sospende la Russia

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt), l’agenzia delle Nazioni Unite incaricata di promuovere il turismo in tutto il mondo, sospende la Russia dai suoi membri a causa dell’invasione dell’Ucraina.

18.36 Tra 2mila e 4mila soldati russi uccisi, stima la Cia

Sono tra i duemila e i quattromila i soldati russi che hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio del confitto lo scorso 24 febbraio. E’ la stima del direttore della Cia William Burns, secondo il quale in Ucraina le prossime saranno “brutte settimane” a causa della “brutale e non provocata” invasione russa. Stime di Mosca parlano invece di 498 soldati russi morti nel conflitto, molto al di sotto del numero stimato dall’agenzia di intelligence statunitense. Le forze armate ucraine, invece, parlano di circa 12mila militari russi uccisi

18.23 Il vescovo di Odessa: le chiese sempre aperte come rifugi

“Le cantine sotto le chiese sono aperte e sempre a disposizione delle persone per rifugiarsi”. Lo spiega il vescovo cattolico di Odessa, Stanislav Szyrokoradiuk, in un videomessaggio

18.14 Circa 3.500 civili evacuati oggi da Irpin

Circa 3.500 civili sono stati evacuati oggi da Irpin, il sobborgo a nord di Kiev pesantemente bombardato dai russi. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraina, secondo quando riporta la piattaforma media Ukrinform. “Tra loro bambini, anziani e malati”. L’evacuazione è stata effettuata prima a piedi, poi le persone sono state portate in luoghi sicuri con gli autobus, aggiunge Interfax

18.08 Zelensky al Parlamento inglese: “Non ci arrendiamo come voi non siete arresi ai nazisti”

“Noi non vogliamo perdere ciò che è nostro come un tempo voi non avete voluto” arrendervi di fronte “all’invasione nazista”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in video collegamento con i deputati di una Camera dei Comuni britannica strapiena che lo ha accolto con una prolungata standing ovation. Zelensky ha anche detto che finora nel conflitto hanno perso la vita 50 bambini

17.57 L’Italia valuta limiti all’esportazione delle materie prime

“Il Mise sta verificando la possibilità di introdurre restrizioni come dazi e autorizzazioni all’export su alcune materie prime destinate alle esportazioni ma che servono alla nostra industria”. Lo scrive in un comunicato il Ministero per lo Sviluppo Economico. “Tra gli altri, si fa riferimento a materiali quali rottami di ferro, rame, argilla, nichel, prodotti per l’agricoltura”

17.49 Anche il New York Times ritira i corrispondenti dalla Russia

La legge varata dal Cremlino che limita la libertà di stampa, con pene fino a 15 anni per chi parla della guerra in modo sgradito al regine, sta provocando la partenza delle principali testate giornalistiche straniere. Anche il New York Times ha annunciato che abbandonerà la Russia, dopo la legge “che punta a criminalizzare la copertura indipendente e fedele della guerra in Ucraina”. La Bbc al contrario ha annunciato che da stasera riprenderà le trasmissioni dalla Russia in lingua inglese

17.46 Mosca riapre domani riapre il mercato dei cambi

La Banca di Russia ha deciso di riaprire domani il mercato dei cambi, il mercato monetario e quello dei repo. Lo annuncia una nota pubblicata sul sito della banca centrale. Domani resterà ancora chiusa, invece, la Borsa di Mosca. Le contrattazioni sul rublo apriranno alle 10 ora locale.

17.26 Usa, Biden annuncia il bando alle importazioni di petrolio e gas dalla Russia. “Putin non vincerà”

“L’Ucraina non sarà mai una vittoria per Putin. Putin potrà riuscire a conquistare una città, ma non sarà mai in grado di prendere il Paese”: lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, annunciando il bando dell’import di gas e petrolio russo negli Stati Uniti. Biden spiegato di aver preso la decisione in stretto contatto con i suoi alleati e comprende che alcuni partner europei non saranno in grado di fare la stessa mossa, a causa della loro dipendenza dal petrolio russo. Gli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente, hanno varato le sanzioni più significative della storia nei confronti della Russia e hanno danneggiato la sua economia: “Un rublo oggi vale meno di un penny americano”. Ma Biden ha anche avvertito che la decisione avrà conseguenze anche per le famiglie americane, perché il prezzo del gas dovrebbe aumentare ulteriormente.

17.20 Regno Unito, la conferma: stop alle importazioni di petrolio russo entro la fine del 2022

Il Regno Unito si impegna a ridurre a zero le sue forniture energetiche di gas e petrolio dalla Russia già entro la fine del 2022. Lo ha annunciato oggi il governo di Boris Johnson. Il Regno Unito eliminerà gradualmente le importazioni di petrolio dalla Russia, ha spiegato il segretario di Stato per il business e il commercio, Kwasi Kwarteng, spronando le aziende britanniche a utilizzare il resto dell’anno per “assicurare una transizione senza intoppi”. “La Gran Bretagna non dipende dal gas naturale russo, che costituisce solo il 4 per cento delle forniture”, ha aggiunto Kwarteng, precisando che “sta esplorando opzioni per porre fine complessivamente” a queste importazioni.

17.05 Onu smentisce: mai dato indicazioni di non usare le parole “guerra” e “invasione”

Le Nazioni Unite smentiscono di aver mai dato indicazioni di non usare la parola “guerra” o “invasione” in riferimento al conflitto in Ucraina. E’ quanto ha dichiarato al Guardian il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, sottolineando che “semplicemente non è successo che lo staff abbia ricevuto ordine di non usare queste parole”. Il portavoce ha poi ricordato il recente tweet di Rosmary DiCarlo, sotto segretario generale dell’Onu, che ha parlato di “guerra senza senso”. E che il segretario generale, Antonio Guterres, ha usato “un’ampia gamma di parole” di questo tenore per descrivere quello che sta succedendo. Riguardo poi alla mail citata dall’Irish Times, nella quale si sarebbe vietato l’uso di questi termini, proprio come fa il Cremlino, Dujarric ha detto di non poter escludere che i manager di qualche agenzia dell’Onu possa avere avuto questa iniziativa, ma la cosa non sarebbe mai arrivata alla sua attenzione.

17.02 Ucraina: Usa chiedono rilascio campionessa Nba in Russia

Il dipartimento di stato Usa ha chiesto il rilascio dei detenuti americani in Russia, compresa Brittney Griner, la cestista due volte campionessa olimpica arrestata nei giorni scorsi all’aeroporto di Mosca per alcune ricariche con olio di cannabis per svapare. Il timore è che Griner sia stata fermata sullo sfondo delle tensioni per l’Ucraina e che Mosca voglia usarla per uno scambio con altri prigionieri. Intanto le tv statali russe hanno mostrato una foto dell’atleta, in piedi in una caserma di polizia con in mano un pezzo di carta su cui è scritto il suo nome.

16.47 Arcivescovo di Kiev: in arrivo l’elemosiniere del Papa per la missione umanitaria

“Oggi il cardinale Kondrat Krajewski, inviato speciale di Papa Francesco, arriva in Ucraina, a Leopoli, e in questo modo la Capitale Apostolica inizia una missione umanitaria speciale in Ucraina”. Lo fa sapere l’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, nel quotidiano videomessaggio nel tredicesimo giorno del conflitto russo ucraino. “Oggi – dice – vogliamo accogliere il nostro ospite con dignità e aiutarlo a guardare, a vedere le ferite dell’Ucraina, proprio come il Santo Padre chiede di aiutarlo a toccare le ferite di Cristo sul corpo del popolo ucraino ferito dalla guerra.Vogliamo portarlo laddove oggi la situazione è più difficile”.

16.39 Irish Times: Onu vieta l’uso delle parole “guerra” e “invasione” allo staff. Kuleba: “Stessa censura del Cremlino, chiedo smentita”

Secondo una mail a uso interno di cui sarebbe venuto in possesso l’Irish Times, l’Onu vieterebbe al proprio personale di riferirsi alla crisi in Ucraina come a una “guerra” o una “invasione”, invitando a preferire i termini “conflitto” o “offensiva militare”. Vietato anche l’utilizzo della bandiera ucraina negli account social personali o ufficiali. Pronto il tweet del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba: “È difficile credere che le Nazioni Unite possano essenzialmente imporre lo stesso tipo di censura che il Cremlino impone ora all’interno della Russia, vietando l’uso delle parole “guerra” e “invasione” tra il personale delle Nazioni Unite. Esorto le Nazioni Unite a smentire rapidamente queste notizie se sono false. In gioco c’è la reputazione delle Nazioni Unite”.

16.23 Appello di Berlino all’Opec, aumenti produzione petrolio

Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha fatto appello all’Opec ad aumentare la produzione di petrolio. Il ministro dell’economia lo ha detto durante un conferenza stampa, sottolineando che questo sarebbe un contributo all’alleggerimento della situazione dei prezzi sul mercato.

16.16 Petrolio: brent sfonda quota 130 dollari con sanzioni

Il brent si riporta sopra quota 130 dollari al barile con il divieto di importazione di petrolio russo che Stati Uniti e Gran Bretagna starebbero per annunciare. Il brent avanza del 7% a 131,9 dollari al barile mentre il wti si avvicina a quota 130, trattando a 127,9 dollari al barile (+7,3%)

16.11 Il Regno Unito segue gli Usa: verso il divieto di import del petrolio russo

Il governo britannico sta pianificando l’uscita da tutte le importazioni di petrolio russo, come ulteriore sanzione contro la guerra in Ucraina scatenata da Vladimir Putin. La misura, riferisce Bloomberg che cita una persona a conoscenza del piano, verrà implementata nel corso dei prossimi mesi in coordinamento con gli Usa ma non coinvolgerà il gas russo.

16.08 L’Ocse sospende Russia e Bielorussia dai suoi organismi

A seguito delle sue precedenti dichiarazioni e decisioni dal 24 febbraio scorso in risposta all’aggressione su larga scala della Russia contro l’Ucraina, il Consiglio dell’Ocse ha deciso di sospendere immediatamente la partecipazione di Russia e Bielorussia agli organismi dell’Ocse”. Ad annunciarlo è l’organizzazione con sede a Parigi. “Il Consiglio dell’Ocse continuerà a riesaminare la situazione, se del caso. I membri dell’Ocse hanno inoltre incaricato il Segretario generale di elaborare proposte per rafforzare ulteriormente il sostegno al governo democraticamente eletto dell’Ucraina, anche per sostenere la ripresa e la ricostruzione”.

16.05 Ferrari sospende produzione di auto per il mercato russo e dona un milione

La Ferrari ha deciso di sospendere la produzione di veicoli per il mercato russo fino a nuovo avviso. “Continuiamo a monitorare da vicino la situazione nel rispetto di tutte le regole, regolamenti e sanzioni”, dice in una nota la casa di Maranello. Il gruppo ha inoltre deciso di donare un milione di euro in solidarietà dei cittadini ucraini, in fondi destinati alla Regione Emilia-Romagna che, in collaborazione con Croce Rossa e UNHCR, li impiegherà per dei progetti umanitari internazionali a sostegno dell’Ucraina e per l’accoglienza dei profughi presso il proprio territorio. Inoltre, saranno devoluti aiuti all’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine – ONLUS per sopperire alle esigenze degli ucraini che verranno ospitati nell’area vicina alla sede della Società. “Ferrari è vicina alla popolazione ucraina in questo terribile momento storico”, ha dichiarato Benedetto Vigna, Ceo di Ferrari. “Mentre speriamo in un rapido ritorno al dialogo e in una soluzione pacifica, non possiamo rimanere inermi di fronte alle sofferenze dei civili colpiti. A loro vanno i nostri pensieri e la nostra solidarietà. Siamo pronti a fare la nostra piccola parte a fianco di quelle istituzioni che portano un sollievo concreto al dramma umanitario”.

15.58 Energia, Ue apre ad aiuti di Stato contro emergenza

La Commissione europea aprirà presto una consultazione con gli Stati membri Ue per proporre un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, come nella pandemia, per consentire sostegno alla liquidità delle imprese direttamente o indirettamente colpite dalla crisi e a quelle grandi consumatrici di energia. E’ una delle indicazioni della Comunicazione RePower EU, per rispondere alla crisi dell’energia.

15.56 Energia, proposta della Commissione Ue: riserve gas al 90% entro il primo ottobre

La Commissione europea intende presentare entro aprile una proposta legislativa che prevede che lo stoccaggio sotterraneo del gas in tutta l’Ue sia riempito almeno fino al 90% della sua capacità entro il primo ottobre di ogni anno. La proposta comporterebbe il monitoraggio e l’applicazione dei livelli di riempimento e integrerebbe accordi di solidarietà tra gli Stati membri. La Commissione prosegue la sua indagine sul mercato del gas in risposta alle preoccupazioni circa le potenziali distorsioni della concorrenza da parte degli operatori, in particolare Gazprom. Lo rende noto la Commissione nella presentazione del pacchetto per l’energia denominato RepowerEu.

15.53 Su tavolo Ue nuove sanzioni contro Russia e Bielorussia, ma non su energia

L’Unione europea sta mettendo a punto nuove sanzioni nei confronti della Russia e della Bielorussia. Le misure sono destinate ad allungare la lista degli oligarchi nel mirino di Bruxelles e potrebbero riguardare anche la sospensione di alcune banche bielorusse dal sistema di pagamenti Swift. Ma, a quanto si è appreso, non riguarderanno il settore energetico, cioè le forniture di gas e petrolio.

15.52 La municipalità di Mariupol su Telegram: i russi hanno tentato di entrare attraverso il corridoio umanitario

“Gli occupanti russi hanno cercato di irrompere a Mariupol attraverso un corridoio umanitario – ha riferito il Comune di Mariupol attraverso un canale Telegram -, creando una vera minaccia per la vita dei civili che cercano di lasciare la città sotto assedio e costantemente sotto il fuoco nemico”. “Solo la distruzione del nemico e l’aumento delle truppe ucraine in direzione Azov – incalzano dal Comune – garantiranno la sicurezza della popolazione civile. Gli accordi con l’occupante non hanno alcun senso e potrebbero provocare vittime ancora più innocenti tra i cittadini ucraini”.

15.48 Fonti ufficiali ucraine: partito da Sumy secondo convoglio dell’evacuazione

15.45 Il sindaco di Kiev in video: “La città si prepara alla difesa”

“La città si prepara alla difesa, l’infrastruttura d’emergenza per ora continua a funzionare”. Lo dice in un video il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, aggiornando sulla situazione della capitale ucraina in queste ore di attesa. “Ci stiamo organizzando per fa arrivare gli aiuti umanitari a Kiev – dice il primo cittadino, ex campione del mondo di pugilato nei pesi massimi -. Ospedali, anche prenatali funzionano e accolgono i pazienti. Sono aperti molti negozi di alimentari, e abbiamo anche aggiornato la lista delle farmacie in cui comprare l’insulina”.

15.38 Kiev, colpite sedi diplomatiche a Mariupol e Kharkiv

Locali delle missioni diplomatiche straniere sono stati presi di mira dalle truppe russe a Mariupol e Kharkiv. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Kiev, citato dall’emittente tedesca Deutsche Welle. L’edificio del Consolato Generale greco e l’ufficio dell’Osce a Mariupol sarebbero stati danneggiati mentre i locali dei consolati onorari di Slovenia, Azerbaigian e Albania a Kharkiv sarebbero stati distrutti.

15.35 Spagna apre inchiesta su violazioni dei diritti umani nell’attacco militare russo

La Procura Generale spagnola ha aperto un’inchiesta per verificare se la Russia stia commettendo “violazioni delle leggi internazionali sui diritti umani” nel corso della sua offensiva militare in Ucraina: lo si apprende da diversi media.

15.27 Di Maio, serve un tavolo parallelo per la crisi umanitaria

“È necessario istituire un tavolo parallelo per la tregua umanitaria, coinvolgendo gli attori internazionali a partire dalle Nazioni Unite. Mettere in salvo queste persone innocenti è la nostra priorità e dobbiamo riuscirci nel più breve tempo possibile”. Lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, osservando che “in Ucraina le bombe dell’esercito russo continuano a esplodere e piombano anche sui corridoi umanitari, che il governo russo continua a non rispettare. Altri civili, altri bambini continuano a rimanere vittima del conflitto. Tutto questo va fermato”.

15.21 Zelensky: “Croce Rossa impedisce uso del suo emblema sui mezzi dell’evacuazione”. Replica: regolamentato rigorosamente dal diritto internazionale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di aver ricevuto informazioni sul fatto che “la Croce Rossa internazionale aveva impedito l’uso del suo emblema sulle nostre auto nei corridoi umanitari. Vuol dire che qualcuno ‘importante’ ha deciso di mettere una ‘croce’ sugli ucraini”. La replica in una nota della Croce Rossa internazionale: l’uso del simbolo “ai sensi del diritto internazionale umanitario è specifico e rigorosamente regolamentato. Nei conflitti armati può essere utilizzato dal personale medico e dalle strutture, compresi i medici dell’esercito e i veicoli. Può anche essere utilizzato dai lavoratori della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, dai veicoli, dalle strutture e dai soccorsi umanitari collegati”.

15.19  Johansson, finora circa 2 milioni rifugiati in Ue

“Circa due milioni di persone sono venute dall’Ucraina nell’Unione europea”. Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.

15.17 Vertice a Palazzo Chigi sui 21mila rifugiati ucraini in Italia

Al vertice, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza Garofoli, partecipano la direttrice del Dis Belloni, il capo dell’Agenzia per la cybersicurezza Baldoni, il capo della Polizia Giannini, il capo della Protezione civile Curcio, e rappresentanti dei ministeri di Esteri, Interno, Difesa, Economia, Sviluppo economico, Salute.

14.31 Petrolio: accelera al rialzo, Brent sale oltre 128 dollari

Non si arresta la corsa del petrolio che accelera al rialzo a causa dei timori che vengano applicate sanzioni all’export del greggio russo. Il Brent guadagna il 4,2% a 128,38 dollari al barile, il Wti sale del 3,9% a 124,05 dollari. La Russia è il secondo esportatore di petrolio al mondo con circa 7 milioni di barili al giorno di greggio e prodotti petroliferi. Gli Stati Uniti, il più grande consumatore di petrolio al mondo, potrebbero decidere da soli di vietare le importazioni di petrolio russo dopo l’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio.

14.28 Stretta Usa, Biden verso annuncio stop import petrolio russo

Joe Biden si appresta a vietare le importazioni di petrolio russo senza la partecipazione degli alleati europei già oggi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali il divieto include anche il gas naturale liquefatto e il carbone.

14.22 Media, interrotta evacuazione a Sumy

A Sumy l’evacuazione dei civili attraverso il cosiddetto ‘corridoio verde’ è stata interrotta “a causa dei bombardamenti dei carri armati nemici”. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian, citando un suo corrispondente nella zona. Tutte le auto in uscita vengono rimandate indietro così come e le persone che tentavano di lasciare la città a piedi.

14.13 Media, Cina valuta investimenti in colossi russi

La Cina sta valutando l’acquisto o l’aumento di partecipazioni in società russe nel settore energetico e delle materie prime, come il colosso Gazprom e il produttore di alluminio United Co. Rusal: lo riporta Bloomberg. Sono tutte iniziative, tuttavia, che “non sono una dimostrazione di sostegno all’invasione russa in Ucraina”.

14.04 Kiev, ‘Almeno 400 civili morti tra cui 38 bambini’

Sono almeno 400 i civili morti e 800 quelli rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa. Tra loro si contano 38 bambini uccisi e oltre 70 feriti. E’ il bilancio fornito dal ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, citato dai media locali.

14.03 Blinken, Europa smetta di fare affidamento su energia russa

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che è “imperativo” per i Paesi europei smettere di fare affidamento sull’energia russa, soprattutto mentre la guerra ucraina continua, “perché la Russia usa” questa dipendenza “come arma”. Lo riporta Cnn.

13.58 700 studenti indiani evacuati da Sumy

Circa 700 studenti indiani bloccati nella città ucraina di Sumy, nel nord est del Paese, sono stati evacuati nella città ucraina di Poltava, a 175 chilometri a sud, da dove poi verranno rimpatriati. Lo riferiscono i media internazionali.

13.56 Maduro, vogliamo aiutare a ridurre il conflitto

Il Venezuela ha annunciato l’intenzione di adottare misure diplomatiche per ridurre il conflitto armato in Ucraina. Lo ha reso noto il presidente Nicolás Maduro che ha aggiunto “Auspichiamo che il conflitto militare non si intensifichi, che i corridoi umanitari siano rispettati per proteggere la popolazione civile e che prima o poi si vada verso una riduzione delle tensioni e si possa raggiungere un accordo di pace”.

13.52 Kuleba, “Grazie a Shell, altri seguano esempio”

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ringrazia Shell he ha deciso di ritirarsi da “tutto” il settore del gas e del petrolio russo e chiede “alle imprese globali responsabili eticamente e socialmente di fermare o sospendere le operazioni con o in Russia, quindi di rifiutare di finanziare le sue violenze, omicidi, e crimini contro l’umanità”.

13.39 Msf: Odessa si prepara ad attacco, a migliaia in Moldavia

 “La città si sta chiaramente preparando a un attacco e un assedio. Con quasi un milione di abitanti, Odessa è la terza città più grande dell’Ucraina ed è uno dei porti più strategici del Paese. Nessuno si illude sul futuro, tutti si stanno preparando al peggio”. A dirlo è Carla Melki, coordinatrice dell’emergenza di Medici senza Frontiere appena rientrata in Moldavia dalla città portuale dell’Ucraina, che si affaccia sul Mar Nero.

13.35 Xi, mantenere coordinamento con Francia e Germania

La Cina apprezza gli sforzi di mediazione nella crisi in Ucraina di Francia e Germania e si dice disposta a mantenere il coordinamento con Francia, Germania e Unione Europea. Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, nel corso di un colloquio telefonico con l’omologo francese, Emmanuel Macron, e con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. La Cina, ha aggiunto Xi, citato dalla Cctv, è disposta a svolgere un “ruolo attivo” con la comunità internazionale secondo le esigenze di tutte le parti interessate.

13.30 Unicef, un milione bambini fuggiti: crisi senza precedenti

Dei due milioni di profughi ucraini fuggiti dalla guerra, la metà sono minorenni. “Un milione di bambini sono scappati dall’Ucraina, in meno di due settimane. Una buia prima volta nella storia”, ha affermato in un tweet il portavoce di Unicef, James Elder. “Non abbiamo mai affrontato una crisi di rifugiati di questa velocità e portata”, ha aggiunto in una intervista alla Cnn.

13.25 Stoltenberg, servono veri corridoi umanitari

 “Ci sono notizie credibili di civili colpiti durante l’evacuazione. Colpire civili è un crimine di guerra ed è inaccettabile, c’è bisogno di veri corridoi umanitari che siano pienamente rispettati”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “L’attacco di Putin” all’Ucraina “continua e l’impatto umanitario è devastante, molti civili sono stati uccisi o sono rimasti feriti, e 2 millioni di persone hanno lasciato il Paese”, ha aggiunto.

13.20 Kiev a comunità economica, no affari con Mosca

 “L’Ucraina chiede alle imprese globali eticamente e socialmente responsabili di interrompere o sospendere le operazioni con o in Russia, rifiutandosi quindi di finanziarne violenze, omicidi e crimini contro l’umanità”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba allegando il suo appello alla comunità economica internazionale.

13.03 In corso l’evacuazione dei civili da Sumy

E’ in corso l’evacuazione dei civili da Sumy, città nel Nord Est dell’Ucraina occupata dai russi. Lo riferisce su Telegram il vice capo dello staff presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko. Il corridoio umanitario resterà aperto fino alle 21:00 locali. Il governatore regionale conferma: il cessate il fuoco sta tenendo, si registra solo “un incidente”

13.00 Stoltenberg, conflitto fuori controllo se va oltre Ucraina

“Abbiamo la responsabilità di garantire che il conflitto non si intensifichi e non si diffonda oltre l’Ucraina, che sarebbe ancora più pericoloso distruttivo e ancora più mortale. La situazione porterebbe a una spirale fuori controllo”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in una conferenza stampa nel corso della visita in Lettonia.

12.36 Zelensky: “Pronti a discutere sullo status della Crimea e del Donbass, non del riconoscimento della loro indipendenza”

Il Presidente ucraino, Volodymir Zelensky, è pronto ad avviare negoziati sullo status della Crimea e delle regioni separatiste del Donbass, ma non accetterà la richiesta di Mosca di riconoscerne l’indipendenza, o l’annessione della Penisola sul Mar Nero alla Russia. Lo ha reso noto lo stesso Zelensky in un’intervista all’emittente tv americana Abc. “Sono disponibile per un dialogo, non per una capitolazione. Possiamo discutere e trovare un compromesso sul come la vita proseguirà per questi territori”, ha affermato. La richiesta di Mosca per il riconoscimento “è un altro ultimatum, e noi non accettiamo ultimatum”, ha aggiunto, precisando che è importante capire se in queste regioni le persone che prima volevano aderire alla Russia continuano a pensarla allo stesso modo.

12.35 Lavrov al telefono con Parolin

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato vaticano, cardinale Parolin. Il capo della diplomazia di Mosca ha spiegato “l’operazione” delle forze militari russe in Ucraina. Lo stesso Lavrov ha detto di aver raccolto la speranza del Vaticano per un quarto round di colloqui russo-ucraini al più presto per il raggiungimento di un accordo sui punti chiave della crisi.

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