Ucraina – Russia, le news di oggi dalla guerra: si spera nella tregua ma non si fermano le bombe. Cnn: a Kiev forti colpi di artiglieria e razzi

Pubblicità
Pubblicità

Un “significativo progresso”. E’ dai negoziati in corso in Turchia che arriva la notizia migliore delle ultime 24 ore, una giornata segnata più dalle novità in campo diplomatico che da notizie in arrivo dal terreno ucraino. La delegazione di Kiev si è detta disposta alla neutralità, rinunciando all’ingresso in alleanze militari (Nato inclusa) in cambio di appropriate garanzie di sicurezza, mentre la Russia accetterebbe un’adesione all’Unione europea, seppur non immediata.

I mercati apprezzano lo spiraglio di pace che si è aperto a Istanbul, mentre tra i leader Quint (Italia, Francia, Germania, Gb, Usa) appare qualche crepa. In particolare è da Washington che arriva il maggiore scetticismo sulle intenzioni di Vladimir Putin. Ai negoziati ha preso parte anche Roman Abramovich dopo che l’oligarca russo era stato al centro di un caso di sospetto avvelenamento, smentito da Mosca.

La situazione resta però critica in molte zone dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol, fino a Mykolaiv, dove le forze russe hanno distrutto l’edificio dell’amministrazione regionale causando almeno 7 morti e 22 feriti.



00.20 Cnn: a Kiev sentiti forti colpi di artiglieria e razzi

A Kiev sono stati sentiti poco fa forti colpi di artiglieria e razzi. Lo riferisce una squadra della Cnn sul campo. L’emittente ha riferito in precedenza che i combattimenti sono continuati nel pomeriggio nella periferia di Kiev, specialmente nel nord-ovest e nel nord-est della città, nonostante i funzionari russi abbiano affermato che Mosca stava allontanando alcune unità dalla capitale e da Chernihiv. Zelensky, dopo i colloqui di ieri aveva detto: “Dai negoziati segnali positivi, ma le bombe non si fermano”. Biden era rimasto scettico sulle parole di Mosca.

00.01 Casa Bianca: “Ritiro delle truppe russe? Non crediamo sulla parola”

“Dobbiamo vedere cosa fanno effettivamente i russi prima di fidarci esclusivamente di ciò che hanno detto”. Così la direttrice della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, sulle dichiarazioni della Russia riguardo una diminuzione drastica della attività militari intorno a Kiev. “Abbiamo visto fin dall’inizio che hanno fatto una spinta aggressiva verso Kiev all’inizio di questo conflitto, e non abbiamo motivo di credere che abbiano adattato quella strategia”, ha detto. “Ovviamente, continuiamo a fare di tutto per imporre dei costi per questa decisione. Continueremo ad attuare la nostra strategia, ma, come ha detto il presidente, non crederemo sulla parola. Aspettiamo di vedere come saranno le loro azioni”, ha aggiunto.

Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita sul conflitto | Il podcastLa Giornata

DOSSIER: IL CONFLITTO | SENTIERI DI GUERRA | Timeline: gli eventi


Metropolis/60 – Ucraina, cercare la Kiev. Con Elisabetta Trenta, Gianni Vernetti e Roberto Weber (integrale)

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source