Ucraina-Russia, le news di oggi in diretta. Johnson: “Putin prepara la più grande guerra in Europa dal 1945”

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E’ stata ancora una notte complicata lungo la linea di contatto nel Donbass dove le parti continuano ad accusarsi reciprocamente di violenze. Secondo l’agenzia russa Tass, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Lugansk e hanno distrutto cinque edifici residenziali; sono stati bombardati anche tre insediamenti nella Repubblica popolare di Donetsk. Anche Kiev, attraverso il quartier generale dell’esercito, non risparmia le accuse e sostiene che “il nemico ha usato armi proibite dagli accordi di Minsk per 116 volte e che, in 24 ore, le forze separatiste hanno violato il cessate il fuoco 136 volte in 24 ore”. Secondo Kiev, due soldati ucraini sono stati uccisi, quattro sono rimasti feriti e un altro ha riportato ferite da combattimento. E intanto prosegue l’esodo dei rifugiati del Donbass verso le limitrofi regioni russe. Il presidente americano Joe Biden ha convocato il consiglio di sicurezza nazionale: per gli Usa la Russia potrebbe lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento.

Ore 9.32: La Banca Mondiale mette in budget 350 milioni di dollari per l’Ucraina

Un piano di finanziamenti a breve e lungo termine, come ha affermato il presidente della Banca Mondiale David Malpass parlando con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Includerebbe anche un ulteriore sostegno al bilancio di quel paese. Intanto sia Banca Mondiale che Fondo Monetario hanno ritirato il personale dall’Ucraina

Ore 9.27: 40mila rifugiati già nella regione russa di Rostov

Sono piu’ di 40mila i residenti delle repubbliche separatiste filorusse nel Donbass arrivati nella regione russa di Rostov. Lo ha annunciato alle agenzie russe il capo ad interim del ministero per le situazioni di emergenza della Federazione Russa, Alexander Chupriyan. I rifugiati sono stati “accolti in alloggi temporanei dove c’è cibo caldo per tutti”.

Ore 9.16: Le accuse dell’ambasciata Usa a Kiev: “I russi propagano la violenza nei territori che controllano”

Lo scrive l’account ufficiale dell’ambasciata: “Come previsto la Russia perpetra atti di violenza nei territori da lei controllati per poter accusare gli ucraini. Il mondo è unito nel condannare le provocazioni ciniche e trasparenti di Mosca. Sappiamo tutti che gli aggressori sono i russi”. Un’accusa ben precisa, rilanciata dal sito Axios, che ricorda come da venerdì nella regione di Donetsk e Luhansk ci sono state 1500 violazioni del cessate il fuoco “che potrebbero essere usate a pretesto per la escalation”.

Ore 9.00: Per gli 007 britannici il piano di Putin per entrare in Ucraina è già iniziato

“Le nostre notizie di intelligence sono in linea con quelle degli americani. Putin ha un piano ed e’ in corso”, ha riferito una delle quattro fonti riportata dal Sunday Times, secondo cui l’assalto può iniziare  da un momento all’altro, forse con una ‘guerra lampo’ contro la capitale, Kiev. L’intelligence prevede prima alcune operazioni di messinscena e anche scaramucce tra separatisti e truppe ucraine nel Donbass, poi un’invasione su larga scala. “Ci aspettiamo un’operazione d’avvio per cercare di defenestrare il governo a Kiev. I russi hanno posizionato missili da crociera per espugnare la capitale”.

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Ore 8.53: Usa, prove disinformazione russa su “false flag”

“Vediamo ulteriori prove della disinformazione russa utilizzata per creare pretesti a un possibile attacco all’Ucraina”, le cosiddette “false flag”. Lo scrive sul suo profilo Twitter il portavoce del dipartimento di stato degli Stati Uniti Ned Price. “Oggi, la gente del posto a Donetsk ha testimoniato una situazione di calma, contraddicendo le notizie russe di un’autobomba”, ha scritto Price.

Ore 8: 42: L’agenzia russa Tass: notte di attacchi forze Kiev su Donetsk

Le truppe ucraine hanno continuano a bombardare per tutta la notte il territorio della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) inclusa la città principale dell’autoproclamata repubblica: lo afferma, riferisce la Tass, la missione della Dpr presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (Jccc). L’agenzia russa Tass riporta di un totale di 49 violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate ucraine registrate nel territorio dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) nelle ore scorse, secondo quanto affermato dalla missione Lpr presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (Jccc). Gli attacchi – si legge sempre sul sito della Tass – hanno preso di mira 27 aree residenziali della repubblica. Sempre la Tass riporta le parole del portavoce della milizia popolare della Lpr, Ivan Filiponenko, che ha affermato che le unità delle forze armate ucraine dispiegate nella regione ucraina orientale del Donbass sono state messe “in piena allerta da combattimento”.

Ore 8.12: Johnson alla Bbc: “Russia prepara la più grande guerra in Europa dal 1945”

La Russia sta preparando “la più grande guerra europea dal 1945”: è quanto suggeriscono i fatti di questi giorni secondo il primo ministro britannico Boris Johnson, che lo ha detto in un’intervista alla Bbc. “Tutto prova che il piano è già in qualche modo iniziato”, secondo Johnson. Secondo quanto risulta all’intelligence, l’intenzione della Russia, ha aggiunto il capo del governo del Regno Unito, parlando da Monaco dove partecipa alla conferenza sulla sicurezza, è di invadere il Paese per circondare la capitale Kiev. “La gente ha bisogno di capire quanto questo potrebbe costare in termini di vite umane”, ha osservato.

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Ore 8.00: Biden convoca oggi il consiglio sicurezza nazionale

Joe Biden convocherà oggi una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale sulla crisi ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, riferendo che il presidente e il suo team per la sicurezza nazionale, da cui è regolarmente aggiornato, ribadiscono che “la Russia potrebbe lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento”. “Il presidente ha ricevuto un aggiornamento sugli incontri della vicepresidente Kamala Harris alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza con il presidente ucraino Zelensky, la presidente della Commissione europea Von der Leyen, il segretario  generale della Nato Stoltenberg, i leader degli Stati baltici (il premier estone Kallas, il presidente lettone Levits e quello lituano Nauseda), il cancelliere tedesco, il primo ministro greco Mitsotakis e i leader di altri Paesi alleati e partner”.

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