Ucraina- Russia, le news di oggi. Papa Francesco: “Pace minacciata da interessi di parte”. Putin: “sicurezza della Russia non negoziabili”. Gli Usa trasferiranno 800 soldati dall’Italia

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Una raffica di sanzioni contro la Russia da Usa, Gran Bretagna e Ue. E poi Canada, Australia e Giappone. È la prima reazione alla decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere l’indipendenza delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, velocizzando la crisi al confine con l’Ucraina. E’ solo l’inizio: il vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa Daleep Singh, dice che le sanzioni annunciate da Joe Biden saranno inasprite se Mosca procederà con le sue azioni, evocando tra i prossimi passi il blocco dell’export di materiale tecnologico. Annullato l’incontro tra Blinken e Lavrov di giovedì, e non ci sarà nessun summit, tra Biden e Putin se non ci sarà de-escalation fa sapere la Casa Bianca.

Ore 10.30 Papa Francesco: “Pace minacciata da interessi di parte: 2 marzo giornata di preghiera e digiuno”

“Provo un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre piu’ allarmanti”. Cosi’ Papa Francesco al termine dell’Udienza Generale. “Come me, tanta gente in tutto il mondo sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta la pace di tutti è minacciata da interessi di parte. Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche perchè facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio che è Dio della pace e non della guerra e ci vuole fratelli, non nemici”. Ha poi rivolto un invito: “Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a farle dunque il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.

Ore 10.15 Il pacchetto di sanzioni Ue entrerò in vigore stasera o domani

Il pacchetto di sanzioni adottate dall’Ue contro la Russia dopo il riconoscimento da parte di Mosca di due entità separatiste nell’est dell’Ucraina entrerà in vigore da questa sera o domani: è quanto dichiarato dal segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, intervistato da radio France Inter.  “Ci sono state reazioni molto rapide da parte degli europei, del resto, coordinate con gli americani, i britannici. Queste sanzioni verranno applicate probabilmente da stasera o al massimo domani”, ha affermato il ministro della Francia, che detiene attualmente la presidenza di turno dell’Unione europea. Questo primo pacchetto di sanzioni, che secondo Beaune potrebbe “andare oltre”, include misure mirate, in particolare, contro i deputati russi che hanno approvato il controverso riconoscimento e misure finanziarie nei confronti di banche russe.

Ore 10.09 Ieri sera grande manifestazione pro Kiev a Mariupol

Una grande dimostrazione pro-Ucraina si è tenuta ieri sera a Mariupol, la città costiera Ucraina sul Mar d’Azov a pochi chilometri dalla linea di separazione tra le province separatiste dell’est del Paese e i territori controllati dal governo di Kiev. Emerge da alcune immagini postate su Twitter, e riprese dal Guardian, dalla fotogiornalista freelance Olga Tokariuk basata a Kiev. Le foto sono state scattate da un collega di Tokariuk, Andriy Tsapliyenko. Le immagini mostrano una moltitudine di persone, alcune delle quali sventolano la bandiera Ucraina

Le lacrime di Kiev: “I russi non si fermeranno, finirà come a Praga nel ’68”

Ore 9.56 Lavrov contro Guterres: “Subisce pressioni”

Il ministro degli Esteri Russo, Sergey Lavrov, se la prende con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sostiene che alcune sue dichiarazioni non corrispondono al suo mandato e lo accusa di aver “ceduto alle pressioni dell’Occidente”. Lavrov ne ha parlato nella conferenza stampa a Mosca a latere dell’incontro con l’inviato dell’Onu per la Siria, Geir O.Pederson.

Ore 9.53 Mosca avverte gli Usa: “Affronterete le conseguenze delle sanzioni”

Secondo i russi la crisi farà aumentare i prezzi della benzina e dell’energia in generale, sconquassando i mercati finanziari

Ore 9.50 Le sanzioni rischiano di spingere la Russia a stringere nuovi legami commerciali con la Cina

Secondo rapporti della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite già nel 2014 sanzioni molto più leggere spinsero Mosca a stringere nuovi accordi con Pechino, trasformando la Cina nel più grande destinatario delle sue esportazioni

Ore 9.45 Il governo ucraino raccomanda ai suoi concittadini di lasciare la Russia

L’invito è rivolto a tutti coloro che si trovano nella Federazione Russa e suggerisce anche di evitare di viaggiare in quel territorio. La nota, riferisce l’agenzia russa Tass, e’ stata pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri ucraino.

Ore 9.31 Kiev richiama i riservisti

L’Ucraina ha iniziato a richiamare in  servizio i riservisti dell’esercito di età compresa tra 18 e 60 anni. Lo prevede un decreto firmato dal presidente ucraino Volodymyr  Zelensky e che indica come Kiev si sta preparando a difendersi da un’invasione russa. I riservisti dovranno prestare servizio per  massimo un anno, si legge nel decreto. Zelensky vuole  aumentare di circa 200mila soldati il suo esercito.

Ore 9.09 La ministra degli Esteri britannica Truss: “Probabile che Putin miri a Kiev”

Il governo britannico ritiene che sia “altamente probabile” che il presidente russo, Vladimir Putin, voglia tentare di prendere Kiev. Lo ha detto il capo della diplomazia, Liz Truss.

Biden: “La Russia è l’aggressore”. Sanzioni da Ue e Usa

Ore 8.49 Ministero degli Esteri cinese: “Siamo contrari alle sanzioni contro la Russia”

Lo ha detto nel corso di una conferenza  stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin spiegando che Pechino ritiene che la via delle sanzioni non è quella  migliore da percorrere per risolvere i problemi.

Crisi Ucraina -Russia. Ora la Nato teme l’escalation: “Minaccia diretta sul Baltico”

Ore 8.44 Un soldato ucraino ucciso e sei feriti nelle ultime 24 ore

Vittime dei bombardamenti da parte dei separatisti filorussi nell’Ucraina orientale. Lo riporta il Guardian. In 24 ore l’esercito ha registrato 96 bombardamenti, 81 dei quali sono avvenuti con armi pesanti, rispetto agli 84 del giorno precedente. Emerge dal rapporto giornaliero della Joint Forces Operation Ucraina, pubblicato stamattina. Le forze separatiste, sottolinea il documento, hanno usato artiglieria pesante, mortai e lanciarazzi Grad.

Ore 8.30  La ministra degli Esteri britannica Truss difende le misure adottate contro Mosca

Di fatto respingendo le accuse di chi  parla di ”risposta tiepida”, spiegando che ”queste sono le  sanzioni più dure che abbiamo mai messo in atto contro la Russia. Sanzioni che faranno  male” a Putin, parlando di ”una risposta  forte” al riconoscimento dell’indipendenza delle due repubbliche  separatiste ucraine. Truss ha  aggiunto “non abbiamo ancora assistito a un’invasione su vasta  scala, ma siamo molto chiari sul fatto che se Putin  dovesse intensificare, la comunità internazionale, aumenterà le sanzioni”.  

Ore 7.30 Putin, pronti a trovare soluzioni diplomatiche

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che Mosca è pronta a trovare “soluzioni diplomatiche” con l’Occidente per mettere fine alla crisi ucraina. Putin, che parlava in un discorso
televisivo in occasione della Giornata del difensore della patria, ha però sottolineato che le “soluzioni diplomatiche” non hanno un carattere “negoziabile” degli interessi e della sicurezza del Paese. “Il nostro Paese è sempre aperto al dialogo diretto e onesto per trovare soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi. Tuttavia, gli interessi e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili per noi”.

Podcast – La giornata – Cosa c’è da sapere

L’attesa

di Laura Pertici

Giornata: ascolta il podcast

Ore 7.00 Il Canada invia a Kiev un secondo aereo con artiglieria

Il Canada ha inviato un secondo aereo carico di “aiuti militari letali” in Ucraina. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Anita Anand, che ha anche pubblicato su Twitter la foto dei nuovi aiuti militari inviati a Kiev. La notizia segue di poche ore l’annuncio che anche il Canada si è unito alle sanzioni finanziarie degli occidentali contro Mosca.

Ore 6:36 Sanzioni Usa colpiscono anche capo servizi segreti russi

Le sanzioni Usa, riferisce la Casa Bianca, hanno colpito cinque persone dell’elite russa: il capo dei servizi segreti (Fsb) Aleksandr Bortnikov (e suo figlio, Denis),  l’ex premier ed ora primo vice capo di gabinetto dell’Amministrazione Presidenziale Sergei Kiriyenko (e suo figlio Vladimir),  e il ceo di Promsvyazbank Piotr Fradkov.

Ore 6:24 Borse asiatiche: Hong Kong e Shanghai positive, chiusa Tokyo

Giornata di contrattazioni in rialzo per i listini asiatici, con la Borsa di Tokyo chiusa per festività. L’Hang Seng di Hong Kong avanza dello 0,79% a 23.705 punti e il Composite di Shanghai guadagna lo 0,79% a 3.484 punti. Rialzi pronunciati sul Component di Shenzhen che avanza dell’1,66% a 13.518 punti. Positivo anche il Kospi di Seoul, che guadagna lo 0,47% a 2.719 punti.

Ore 6:00 Usa trasferiranno 800 soldati da Italia a Paesi Baltici

Il “dispiegamento aggiuntivo” di truppe Usa nei paesi Baltici membri della Nato autorizzato da Joe Biden consisterà nel trasferimento di 800 militari americani dall’Italia. Lo hanno confermato la Casa Bianca e il Pentagono. Si tratta di un battaglione di fanteria. Il Pentagono ha approvato anche il trasferimento sino a otto F35 e 20 elicotteri da attacco Apache dalla Germania verso il fianco orientale della Nato. Altri 12 elicotteri dello stesso tipo saranno spostati dalla Grecia in Polonia. I movimenti avverranno in settimana.

Ore 5:51 Nuova Zelanda, convocato l’ambasciatore russo

Le autorità neozelandesi hanno convocato l’ambasciatore russo a Wellington, Georgii Zuev, alla luce della crisi ucraina e degli appelli a tornare ai negoziati. Il rappresentante diplomatico di Mosca è stato chiamato per “ascoltare la forte opposizione della Nuova Zelanda alle azioni intraprese dalla Russia negli ultimi giorni, e la condanna verso quello che sembra l’inizio di un’invasione russa del territorio ucraino”, ha spiegato la responsabile della diplomazia di Wellington, Nanaia Mahuta, senza precisare oltre.

Ore 4:40 Australia: 8 esponenti russi nel mirino delle sanzioni

Il premier australiano, Scott Morrison, ha indicato una serie di misure mirate che andranno a colpire otto membri del Consiglio di sicurezza russo; nel mirino anche le banche russe.

Ore 4:30 Giappone annuncia nuove sanzioni alla Russia

Il Giappone imporrà nuove sanzioni alla Russia. Lo ha confermato il premier nipponico Fumio Kishida in un incontro con la stampa, spiegando che le autorità monetarie sospenderanno l’emissione e il commercio di nuovi titoli sovrani russi in Giappone ed è previsto il congelamento dei visa e degli asset individuali dei funzionari delle due regioni, oltre all’imposizione di un divieto sul commercio proveniente dagli stessi territori.

Ore 4:11 Venezuela, Maduro appoggia Putin e Guaidó lo critica

Il presidente del Venezuela, Nicolßs Maduro, ha annunciato ieri il pieno sostegno del suo governo al collega russo, Vladimir Putin, nella “coraggiosa difesa della pace” nella regione contro gli attacchi degli Stati Uniti. Nello stesso tempo a Caracas il leader oppositore Juan Guaidó ha criticato le ambizioni della Russia in Ucraina e respinto con forza il fatto che il presidente Maduro sostenga l’invasione dell’Ucraina nel quadro della sua alleanza con il Cremlino.

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