Ucraina – Russia, le news di oggi. Putin: “Oggi decidiamo sull’indipendenza del Donbass”

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Dopo una domenica di tensioni, il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo americano Joe Biden hanno accettato di incontrarsi, accogliendo l’invito arrivato nella notte dal loro omologo francese, Emmanuel Macron. Il summit “si potrà tenere solo se la Russia non invaderà l’Ucraina”. Lo annunciano fonti dell’Eliseo, dopo il lungo colloquiot Macron-Putin. Al centro del summit, esteso a tutte le parti coinvolte, la “sicurezza e la stabilità strategica in Europa”. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, ha detto che “ha accettato in via di principio”. Ribadendo che gli Usa sono pronti ad azioni rapide e severe nel caso in cui la Russia scelga la guerra. Intanto, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, s’incontreranno il 24 febbraio

Ore 16.28: Putin: “Oggi decidiamo sull’indipendenza del Donbass”

Lo ha detto il presidente russo durante il consiglio di sicurezza convocato d’urgenza. Tutte le istituzioni russe si stanno esprimendo a favore del riconoscimento delle autoproclamate repubbliche dell’Ucraina orientale da parte del presidente Vladimir Putin. Dopo il parlamento, è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev. “E’ impossibile che migliori la situazione in Ucraina, quindi è necessario riconoscere Lugansk e Donetsk”. Analoga richiesta è stata formulata dal capo dell’intelligence e dal ministro della Difesa. “Non c’è altra via che riconoscere” il Donbass, ha sintetizzato il ministro Lavrov.

Ore 16.25 Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba respinge le accuse di violazione del confine

“Respingo categoricamente la disinformazione della Federazione Russa”, ha affermato via Twitter. L’Ucraina, scrive Kuleba, “non ha attaccato Donetsk, Luhansk, non ha inviato sabotatori o mezzi corazzati per il trasporto di personale attraverso il confine, non ha sparato sul territorio della Federazione Russa o al posto di blocco al confine, non ha commesso sabotaggio, non pianifica tali azioni. Chiedo alla Federazione Russa di fermare immediatamente la fabbrica di fake news”.

Ore 16.22 I russi dicono di aver catturato un militare ucraino che tentava di attraversare il confine

I servizi speciali russi hanno catturato un militare ucraino che stava cercando di entrare nel territorio della Russia. Lo ha dichiarato il capo del Servizio federale per la sicurezza, Aleksandr Bortnikov, durante la riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza convocata oggi dal presidente russo Putin. Bortnikov ha specificato che oggi due gruppi di sabotaggio sono entrati in territorio russo dall’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk e da Mariupol. “A seguito della battaglia tra le nostre guardie di frontiera, con il supporto del ministero della Difesa russo, questi due gruppi di sabotaggio sono stati eliminati”, ha aggiunto il capo del Fsb. La notizia è smentita da Kiev

Ore 16.16 Il presidente russo Putin: “Kiev potrebbe volersi riprendere la Crimea”

“C’è la minaccia che Kiev potrebbe  iniziare a riprendersi la Crimea, dal momento che non riconosce la sua adesione alla Federazione Russa, e la Nato si unirebbe a questi  eventi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante la  riunione del Consiglio di sicurezza nazionale russo.

Ore 16.15 La commissaria europea Johansson domani in Polonia per affrontare eventuali crisi rifugiati

La commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, andrà domani in Polonia per “preparare eventuali scenari riguardanti la situazione in Ucraina”. Lo rende noto la Commissione. Il timore è che l’attacco russo all’Ucraina inneschi una crisi di rifugiati verso l’Unione. Secondo le previsioni dell’intelligence americana una nuova guerra potrebbe scatenare l’esodo fi cinque milioni di ucraini.

Ore 16.12 Il ministro della Difesa russo Shoigu: “L’Ucraina ha più capacità di sviluppare armi nucleari di Iran e Corea del Nord”

Lo ha affermato intervenendo al Consiglio di Sicurezza straordinario convocato oggi dal presidente russo Vladimir Putin per discutere la crisi. Shoigu ha poi dichiarato che l’Ucraina ha un alto grado di prontezza al combattimento e starebbe preparando provocazioni o una soluzione di forza alla questione del Donbass. “La situazione è estremamente tesa”

Ore 16.09 I russi dichiarano una no Fly-Zone sul Mar d’Azov

In pratica sulla sezione settentrionale del Mar Nero. La notte scorsa, scrive Bbc news, Mosca ha diffuso un avviso Notam (NOtice To AirMen, destinato ai piloti di aeromobili o elicotteri) per escludere gli aerei di linea commerciali dalla zona, che confina con il porto ucraino di Mariupol, vicino alla linea di contatto tra le forze separatiste ucraine e filo-russe.

Ore 16.04 Lituania: “Offrire a Kiev l’adesione alla Ue”

“È arrivato il momento di sostenere l’Ucraina con un’offerta di adesione all’Ue, questo darebbe un segnale chiaro a Vladimir Putin”. Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis. “Ci sono voci di sostegno da alcuni Paesi sul punto ma non voglio anticipare la conferenza stampa dell’Alto rappresentante Josep Borrell”, ha aggiunto. Landsbergis ha inoltre ribadito che la Lituania è a favore d’imporre “alcune sanzioni” alla Russia senza aspettare oltre, perché l’Ucraina è già sotto attacco “economico e cibernetico”.

Ore 15.54 Il ministro degli Esteri russo Lavrov: “Incontro con Blinken il 24 febbraio”

“Progressi nel dialogo sulla sicurezza. Deve proseguire”. Lo ha affermato intervenendo al Consiglio di Sicurezza straordinario russo, convocato oggi dal presidente Vladimir Putin per discutere la crisi ucraina. “La coerenza e l’integrità che abbiamo dimostrato nel promuovere le nostre iniziative di dicembre hanno sicuramente scosso gli Stati Uniti e i loro alleati”, ha sottolineato Lavrov. Poco prima il ministro degli Esteri russo ha confermato l’incontro con il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken il 24 febbraio a Ginevra.

Ore 15.36 Mosca accusa l’Ucraina di aver ammassato 59mila soldati al confine col Donbass

I numeri sono stati forniti dal ministro della Difesa russo Shoigu durante il consiglio di sicurezza russo che si sta svolgendo in questo momento e che viene trasmesso ‘in chiaro’ dalle televisioni internazionali.

Ore 15.27 Il presidente russo Putin: “Gli Usa mi hanno assicurato che è possibile una moratoria sull’entrata dell’Ucraina nella Nato”

“Gli Usa mi hanno assicurato che è possibile una moratoria sull’entrata dell’Ucraina nella Nato”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass. alcuna prospettiva: ne e’ convinto il presidente russo, Vladimir Putin. Aggiungendo però anche che gli accordi di pace di Minsk sul conflitto fra Kiev e i separatisti russi del Donbass “Non hanno alcuna prospettiva”,

Ore 15.07 Pentagono, la Russia potrebbe attaccare anche oggi

La Russia potrebbe attaccare  l’Ucraina anche oggi, ma c’è ancora spazio per la diplomazia. Lo ha  detto alla Cnn il portavoce del Pentagono, John Kirby. “Quello che  vediamo da tempo è che un’invasione russa potrebbe avvenire in  qualsiasi momento, oggi per esempio. Speriamo che questo non succeda  ed è per questo che continuiamo a usare tutti i possibili canali  diplomatici”.  

Ore 15.02 Il presidente russo Putin: “Valutiamo il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass”

Il leader russo lo ha detto rivolgendosi al consiglio di sicurezza russo. Per poi accusare: “Kiev ha già condotto tra operazioni punitive contro il Donbass e sembra proprio che si stia avventurando in un’altra. Gli sviluppi dimostrano che le autorità ucraine non hanno nessuna intenzione di implementare gli accordi di Minsk”. E aggiungere “Con Ucraina nella Nato cresce la minaccia russa”

Ore 14.36: Kiev smentisce la notizia di due sei veicoli distrutti e 5 morti al confine

“Semplicemente non è vero”  fanno sapere all’unisono il ministro degli Esteri e quello della Difesa ucraini: “Non ci sono nostre forze in quell’area”. Lo riporta il Guardian. “Non abbiamo inviato truppe o sabotatori in Russia, tantomeno attaccato i territori delle repubbliche separatiste del Donbass”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, chiedendo alla Russia di “fermare la fabbrica di falsità ora”.

Ore 14.07 L’esercito russo ha distrutto due veicoli di combattimento ucraino: 5 morti

Lo afferma l’agenzia russa Ria Novosti, citando il servizio stampa del distretto militare meridionale. “L’esercito russo e le guardie di frontiera hanno impedito la violazione del confine da parte di sabotatori ucraini:  distrutti due veicoli da combattimento della fanteria che avevano attraversato il confine. Sono morti cinque sabotatori”.

Ore 13.46 Militari statunitensi iniziano esercitazioni in Polonia

Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak. “Nel fine settimana, i soldati della 18ma divisione meccanizzata dell’esercito polacco hanno iniziato esercitazioni congiunte nel sud-est della Polonia con i militari statunitensi dell’82ma divisione aviotrasportata”, ha scritto Blaszczak su Twitter

Ore 13.39 Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: “Accordo con la Ue per il dispiegamento di consiglieri militari europei a Kiev”

“I dettagli, i parametri e i  luoghi saranno discussi, ma è cruciale il fatto che si apra una nuova  fase”, ha detto, dopo aver incontrato i colleghi dell’Ue a  Bruxelles. La missione, che dimostra l’appoggio concreto dell’Europa, si limiterà all’addestramento militare. Kuleba ha poi chiesto che venga messa sul tavolo la prospettiva  europea dell’Ucraina, considerata il miglior modo per dissuadere la  Russia da una possibile aggressione. E ha accolto con favore l’ipotesi di un vertice fra il russo Vladimir Putin e l’americano Joe Biden

Ore 13.30 Cnn: “Il 75 per cento delle forze convenzionali russe sono schierate al confine ucraino”

L’emittente lo dice citando fonti dell’intelligence statunitense. La concentrazione di tante forze, secondo la valutazione dei servizi Usa, “è inusuale” ed è il motivo per cui Washington ritiene che la Russia sia pronta ad attaccare. Ben 120 dei 160 gruppi tattici di battaglione (Btg) sono schierati in un raggio di 60 chilometri dai confini ucraini. Il 75 per cento delle principali unità di combattimento russe, ma meno della metà del totale delle truppe dell’esercito. Secondo gli ufficiali Usa, insieme alle forze separatiste le truppe russe pronte a un eventuale attacco dell’Ucraina sarebbero almeno 190 mila. Ci sono anche 500 caccia e 60 bombardieri. Stando alla valutazione dell’intelligence di Washington, si tratta di numeri enormemente superiori a quelli a disposizioni delle forze militari ucraine.

Ore 13.20 L’Estonia chiede agli Usa di inviare più aerei nel Baltico

Lo chiede il ministro della Difesa estone, Kalle Lanet, commentando le dichiarazioni odierne da parte del segretario di Stato Usa alla Difesa, Lloyd Austin, in visita nella capitale lituana Vilnius. “Se l’Ucraina cade, gli Stati baltici sarebbero i prossimi”, ha infatti affermato Austin. Secondo Laanet, dunque, la missione di polizia aerea della Nato nel Baltico va potenziata in quanto i velivoli alleati “stanno pattugliando lo spazio aereo, ma non hanno diritto di attaccare per proteggere”.

Ore 13.19: L’Eliseo: “La situazione resta tesa”

La situazione legata alla crisi tra Russia e Ucraina resta “molto pericolosa” e le parti “camminano sul crinale”: è quanto affermano fonti dell’Eliseo, dopo aver annunciato che comunque far parlare Joe Biden e Vladimir Putin “è possibile” e spetta ora a l presidente russo Vladimir Putin “deve fare la sua scelta”.

Ore 13.15: Il ministro degli Esteri Di Maio: “Ambasciata italiana a Kiev resta aperta e operativa”.

Il capo della diplomazia italiana ha però anche ribadito l’invito a tutti i cittadini italiani di lasciare l’Ucriana. “Crediamo nella diplomazia e  vogliamo dare un chiaro segnale di vicinanza al popolo ucraino”. Lo ha sottolineato a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri. “La situazione delle ultime ore  in Ucraina ci preoccupa. L’Italia è in massima allerta per riuscire ad affrontare gli eventi con la massima  preparazione. La nostra ambasciata a Kiev in queste ore sta  effettuando diverse prove di evacuazione del personale. Cosa ancora  più importante, sta chiedendo a tutti gli italiani in Ucraina di  lasciare il Paese”.   

Ore 13.14: Il ministro degli Esteri russo Lavrov: “L’Occidente cerca lo scontro con la Russia”

Lo ha affermato prima dei negoziati con l’omologo siriano Faisal Mikdad, a Mosca. Lavrov ha anche aggiunto che la Russia sta compiendo degli sforzi affinchè venga attuata pienamente la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell’Onu per il cessate il fuoco e una soluzione politica in Siria.

Ore 13.08: La ministra degli Esteri britannica Truss ha incontrato il segretario generale della Nato Stoltenberg

Lo riferisce la stessa Truss su Twitter: “La diplomazia deve essere perseguita ma un’invasione russa dell’Ucraina sembra altamente probabile”. “Il Regno Unito e gli alleati stanno rafforzando il preparativi per il peggiore scenario. Dobbiamo rendere il costo per la Russia intollerabilmente elevato”

Ore 13.07: Ospedale di Donetsk danneggiato da colpi di mortaio

L’ospedale della città di Donetsk è stato danneggiato da colpi di mortaio sparati dall’esercito di Kiev. Lo ha dichiarato la milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk citata dall’agenzia di stampa russa Tass. Secondo i miliziani la situazione sulla linea di contatto resta molto tesa

Ore 13.05: La Germania mette le truppe di Forza reazione rapida Nato in allerta

Servirà a consentirgli di schierarsi rapidamente in caso di escalation. La decisione, presa dal ministero della Difesa a Berlino in collaborazione con il comandante militare e alleati della Nato, è una “reazione alla condotta russa”, secondo quanto si legge in una nota. Tale operazione ridurrà il tempo necessario di preparazione al dispiegamento in caso di attivazione della Nato Response Force.

Ore 13.01: L’Eliseo: “Vertice Usa-Russia possibile. Tocca a Putin scegliere”

Un vertice tra il presidente americano Joe Biden e quello russo Vladimir Putin “è possibile”. Ora però tocca al leader russo “fare la sua scelta”. Lo ha affermato l’Eliseo. “Oggi è possibile arrivare a questo
vertice – ha detto una portavoce della presidenza francese – dopo una serie di scambi tra Macron e i suoi omologhi”. “Ora però tocca a Putin fare la sua scelta” affinché l’incontro si concretizzi. La portavoce ha anche sottolineato che la situazione “resta molto pericolosa” e le parti si muovono “su un cammino di creta”.

Ore 12.51: Sono 70mila gli evacuati del Donbass in Russia

Sono circa 70mila i residenti nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, nell’Est dell’Ucraina, già evacuati in Russia. Lo riferisce Rossiya-24. Le operazioni di evacuazione continuano.

Ore 12.30: Ambasciata italiana a Kiev ribadisce l’invito a lasciare il Paese

L’ambasciata italiana a Kiev ribadisce oggi l’invito agli italiani perché lascino il Paese, già fatto il 12 febbraio. “A causa di eventuali rapidi sviluppi della situazione, a quanti fossero tuttora presenti è ribadito l’invito a lasciare il Paese con i mezzi commerciali al momento disponibili e a seguire tutte le indicazioni delle Autorità locali”, si legge nel messaggio dell’ambasciata ai connazionali.

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Ore 12.26: Accordo Ue-Kiev per missione di formazione militare

L’Ucraina e l’Unione europea hanno raggiunto “un accordo di principio” sulla creazione di una missione di formazione militare consultiva in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba a Bruxelles precisando che “non si tratta di forze di combattimento”. “Si tratta di un nuovo capitolo della cooperazione fra l’Ucraina e l’Ue, i parametri di questa missione e la sua messa a terra devono ancora essere discussi. Ma è d’importanza cruciale che si apra questa nuova fase nella nostra relazione”, ha aggiunto Kuleba.

Ore 12.20: “Massici bombardamenti ucraini”, sostiene il leader filorusso

“L’Ucraina sta conducendo massicci bombardamenti nel nostro territorio. Solo nei giorni scorsi l’artiglieria delle Forze armate ucraine ha sparato più di 1.700 mine e proiettili contro zone residenziali. Siamo colpiti da artiglieria pesante, mortai, lanciagranate e carri armati. Le persone stanno morendo. Le scuole n. 105 e n. 56 della capitale hanno subito gravi danni”. Lo ha affermato in un messaggio su Telegram il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin. “Le truppe ucraine continuano a bombardare gli insediamenti di Zaitsevo, Gorlovka, Donetsk, Yasinovataya, Kominternovo e Dokuchaevsk”, ha aggiunto Pushilin.

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Ore 11.48: Separatisti accusano: colpiti ospedale e centrale elettrica a Donetsk

Le milizie separatiste della autoproclamata repubblica di Donetsk, nell’est dell’Ucraina, hanno detto che l’ospedale centrale e una centrale elettrica nell’omonimo capoluogo di Donetsk sono state colpite da un bombardamento di mortai compiuto da truppe ucraine della 54/a Brigata meccanizzata. Lo riferisce l’agenzia Interfax. “Danni” non precisati sono stati inflitti alle due strutture, secondo la stessa fonte.

Ore 11.43: Kiev nega di aver colpito avamposto russo a Rostov

L’Ucraina ha negato di aver colpito un avamposto delle guardie di frontiera russe a Rostov. Il Servizio per la sicurezza federale russo ha riferito che un proiettile non identificato giunto dal territorio ucraino ha distrutto stamane la postazione senza causare vittime. Sebbene alcuni media russi abbiano pubblicato titoli su un “proiettile ucraino”, il comunicato della Sicurezza Federale non attribuisce in modo preciso il proiettile a Kiev o ai separatisti.

Ore 11.39 Oggi telefonata Scholz-Putin

Oggi pomeriggio il cancelliere tedesco Olaf Scholz avrà un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin

Ore 11.32: Combattimenti presso Mariupol, in territorio ucraino

Sono in corso combattimenti tra le forze ucraine e le milizie separatiste nei pressi della città portuale di Mariupol, nel territorio dell’oblast di Donetsk controllato dalle autorità di Kiev. Lo riferisce il leader dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Denis Pushilin. “La situazione nel settore di Mariupol si è esacerbata in modo drastico”, ha riferito Pushilin, “militari della trentaseiesima brigata hanno attaccato postazioni dela milizia nell’area di Kominternove. C’è un combattimento in corso nei pressi del confine russo”. “La situazione è diventata critica da ieri”, ha aggiunto Pushilin, “un attacco con mortaio e artiglieria ha ucciso un miliziano e ha ferito diverse persone”.

Ore 11.18: Cremlino nega di avere una lista di politici ucraini da uccidere: “Fake news”

Il Cremlino ha smentito e definito “una bufala” la notizia ripresa da alcuni media secondo cui gli Stati Uniti sarebbero a conoscenza di informazioni di intelligence per le quali la Russia avrebbe stilato una lista di oppositori e attivisti da uccidere o arrestare in Ucraina in caso di invasione del Paese. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax. “È una bufala. È una bugia. Si tratta di una finzione assoluta. Non esiste una lista del genere. Questo è un falso”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

Ore 11.09: Proiettile distrugge avamposto guardie di frontiera a Rostov

Un proiettile non identificato giunto dal territorio ucraino ha distrutto un avamposto delle guardie di frontiera a Rostov, a 150 metri dalla frontiera tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il Servizio per la Sicurezza Federale russo. Non ci sono vittime.

Ore 10.48: Francia parla di incontro Biden-Putin su “territorio neutrale”

L’incontro tra il presidente statunitense Joe Biden e l’omologo russo Vladimir Putin dedicato alla crisi ucraina con la mediazione della Francia si terrà su un “territorio neutrale”. Lo ha detto il sottosegretario francese agli Affari europei francese Clement Beaune all’emittente televisiva “Lci”. Dell’incontro, che sarà mediato dal presidente Emmanuel Macron, ancora “non si sa la data”, ha spiegato Beaune, aggiungendo che il luogo “non è deciso”.

Ore 10.48: In caso di invasione, Usa pronti a tagliare i legami con le banche russe

In caso di invasione dell’Ucraina da parte della Russia, gli Usa sarebbero pronti a tagliare i legami con le banche russe. Sarebbe una delle prime misure dell’amministrazione Biden.Secondo Reuters, gli Usa proibirebbero alle istituzioni finanziarie statunitensi di elaborare transazioni per le principali banche russe. In questo modo, si punterebbe a danneggiare l’economia di quel paese tagliando i rapporti bancari “corrispondenti” tra determinati istituti finanziari russi – tra cui la Vtb Bank, Sberbank, Veb e Gazprombank – e le banche statunitensi che consentono pagamenti internazionali.

Ore 10.42: Via libera Ue a prestiti per 1,2 miliardi di dollari a Ucraina

Il Consiglio Ue ha dato il via libera definitivo all’operazione di assistenza macrofinanziaria di emergenza di 1,2 miliardi di euro sotto forma di prestiti per promuovere la stabilita’ in Ucraina.”Abbiamo accelerato l’assistenza economica all’Ucraina, poichè le attuali tensioni geopolitiche stanno avendo un effetto negativo sulla sua stabilità economica e finanziaria.Le persistenti minacce alla sicurezza hanno già innescato un sostanziale deflusso di capitali. Sta perdendo l’accesso ai mercati internazionali dei capitali a causa dell’accresciuta incertezza geopolitica e del suo impatto sulla situazione economica”

Ore 10.33: Cremlino: “La lista delle persone da uccidere è Fake News”

La lettera degli Usa all’Onu, secondo la quale i russi starebbero preparando una lista di personalità ucraine da uccidere o deportare dopo un’invasione, “è una menzogna”. Lo ha dichiarato ai cronisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Una falsità assoluta. Una menzogna, del tutto inventata”, ha assicurato Peskov, “non c’e’ una lista del genere, è falso”.

Ore 10.20: L’Alto rappresentate Ue per la politica estera Borrell: “Presenterà sanzioni contro la Russia se necessario”

L’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, lo ha detto entrando ai lavori del Consiglio Affari esteri dell’Ue. “Tutti gli strumenti diplomatici che si possono immaginare dovrebbero essere mobilitati” per trovare una soluzione alla crisi. “Vertici, riunioni a livello di ministri, a livello di leader, qualunque sia il formato, qualunque modo di parlare e sedersi al tavolo e cercare di evitare la guerra sono assolutamente necessari e sosterremo tutto cio’ che puo’ rendere le conversazioni diplomatiche il modo migliore: l’unico modo per cercare una soluzione alla crisi”, ha detto. Riguardo alle sanzioni, invece, “quando sara’ il momento, convocherò una riunione straordinaria, sono di competenza del Consiglio: prende questa decisione in base alla mia proposta. Siamo pronti a farlo se arriverà il momento, ma stiamo lavorando affinche’ il momento non venga”

Ore 10.05: Putin convoca il Consiglio di sicurezza russo

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato per oggi una riunione ”straordinaria” del Consiglio di  sicurezza russo. Lo ha annunciato il Cremlino in una nota.

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Ore 9.59: Il ministro della Difesa ucraino Reznikov: “L’invasione non è imminente”

“Riteniamo improbabile’ che la Russia invada  l’Ucraina ‘domani o dopodomani”. Lo ha detto il ministro della  Difesa ucraino Alexei Reznikov, dicendo che la Russia non ha al momento schierato alcun ”gruppo di attacco” vicino al confine. ”In  generale servono settimane per schierare un gruppo di attacco, da 1 a 2 settimane, fino a un mese. Comunque dipende da cosa hanno in  mente i leader del Cremlino. Ciò non significa che non possano schierarle quando vogliono perché i rischi sono ancora in atto”.

Ore 9.55: Cremlino: “La tensione in Donbass continua a salire”

La tensione nel Donbass continua a salire. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 9.52: Militari russi restano in Bielorussia “fino a quando ce ne sarà una necessità oggettiva”

Le truppe russe impegnate in  esercitazioni militari in Bielorussia torneranno alle loro basi solo quando vi sarà la “necessità oggettiva” di farlo. Lo ha affermato il capo di stato maggiore delle forze armate della Bielorussia, Viktor Gulevich, in dichiarazioni riportate dall’agenzia BelTa. Il generale ha fatto riferimento al “continuo rafforzamento militare vicino ai confini” e all’ “aggravarsi della situazione nel Donbass”.”Le forze armate russe torneranno alle loro basi quando emergerà una  necessità e quando decideremo di farlo. La decisione è interna”. Le esercitazioni si sarebbero dovute concludere ieri dopo dieci giorni di manovre, ma è stato poi annunciato che le circa 30mila truppe russe presenti sul territorio della Bielorussia sarebbero per ora rimaste.

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Ore 9.47: Cremlino: Vertice Biden-Putin non ancora pianificato

Non ci sono ancora, al momento, “piani concreti” per un incontro sulla crisi in Ucraina tra il presidente Usa, Joe Biden, e il presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, avvertendo che non e’ da escludere che ci siano, nel frattempo, contatti tra i due leader. Sia Biden che Putin si sono detti disponibili a un incontro dopo i colloqui di ieri con il presidente francese, Emmanuel Macron.

Ore 9.43: Nel pomeriggio colloquio Le Drian-Lavrov

Si svolgerà nel pomeriggio l’annunciato colloquio telefonico sulla crisi in Ucraina tra i ministri degli Esteri di Francia e Russia, Jean-Yves Le Drian e Serghei Lavrov. Lo riferisce su Twitter il ministero degli Esteri francese. Lavrov e’ impegnato questa mattina nella XI Conferenza sul Medio Oriente del forum di Valdai.

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Ore 9.17: L’alto rappresentate per la politica estera Ue Borrell: “Sanzioni pronte, ma speriamo di non doverle applicare”

Le sanzioni  alla Russia in caso di attacco all’Ucraina sono “pronte” e “il lavoro è fatto”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante  per la politica estera Ue, Josep Borrell, al suo arrivo al  Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Siamo pronti ma stiamo lavorando affinché quel momento non arrivi”, ha aggiunto Borrell precisando  che la strada della diplomazia è ancora aperta e deve continuare ad essere praticata: “I summit, a livello di  ministri o di leader, in qualsiasi formato e qualunque modalità che consenta di parlarsi, di sedersi a un tavolo e  di tentare di evitare una guerra, servono tantissimo. Sosterremo qualsiasi iniziativa possa aiutare a trovare il modo per uscire dalla crisi”.

Ore 9.11: Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: “Ci aspettiamo sanzioni ai russi già ora”

“Oggi ci aspettiamo delle decisioni, non solo dei messaggi politici. Ci sono tutte le ragioni per imporre una parte delle sanzioni già ora”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba arrivando a Bruxelles per il consiglio Affari Esteri. “L’Ucraina è sotto attacco dal 2014 e quello che stiamo vedendo ora è un’operazione ibrida, con l’aumento delle truppe ai nostri confini, cyberattacchi, guerra d’informazione”.

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Ore 9.05: Colloquio Macron-Johnson: “settimana cruciale per risolvere il conflitto”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Boris Johnson, hanno avuto un colloquio telefonico sull’evoluzione della crisi in Ucraina e hanno convenuto che la settimana appena iniziata “giochera’ un ruolo chiave nella soluzione diplomatica della situazione al confine tra Ucraina e Russia”. Lo riferisce una nota di Downing Street. I due leader, aggiunge la nota, “hanno concordato sulla necessità che sia la Russia che l’Ucraina rispettino pienamente i loro impegni nel quadro degli Accordi di Minsk”.

Ore 9.03: Due civili morti in Luhansk

L’autoproclamata Repubblica popolare del  Luhansk ha denunciato la morte di due civili a causa di  bombardamenti dell’esercito ucraino nelle città di Znamenka, Prishib e Lozovoe nella regione del Donbass. In una nota viene inoltre riferito anche di numerosi feriti.

Ore 8.58: In corso battaglia tra filorussi e sabotatori di Kiev

Sarebbe in corso una battaglia tra le forze dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk e un gruppo di sabotatori dell’esercito di Kiev che hanno cercato di entrare nel territorio nell’Est dell’Ucraina. Lo riferiscono le autorità di una delle due province separatiste filorusse del Donbass.

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Ore 8.30: Stato d’emergenza in altre due regioni russe

 Altre due regioni russe hanno proclamato stamani lo stato d’emergenza per l’arrivo di profughi evacuati dalla regione Ucraina del Donbass: si tratta di quelle di Penza e di Saratov, che si sono rese disponibili ad accogliere fra i 500 e i 1500 profughi ciascuna. Avevano già proclamato lo stato d’emergenza anche le regioni di  Ryazan, Volgograd, Voronezh e Kursk. In quest’ultima, fanno sapere le autorità locali, è arrivato un treno con 525 civili dal Donbass. Nella regione di Rostov, secondo il governo di Mosca, sono già entrati circa 61.000 civili dall’Ucraina.

Ore 8.14: Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: “Vogliamo aderire alla Nato”

L’Ucraina vuol diventare un Paese membro della Nato nonostante paesi europei la esortano ad abbandonare questa idea. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista all’emittente statunitense “Cbs”, aggiungendo che gli Stati Uniti non sono tra questi. “La maggior parte dei cittadini vuole che l’Ucraina diventi membro della Nato. Il segnale che stiamo inviando al mondo è che se l’Ucraina avrà successo e se la Russia si tirerà indietro, sarà molto piu’ sicuro per l’intero mondo democratico”.

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Ore 7.48: Sono 61mila i civili in fuga dal Donbass

Sono già circa 61.000 i civili in fuga dalla regione ucraina del Donbass e riparati in Russia, nella regione di Rostov, dopo l’evacuazione ordinata venerdì dai leader delle autoproclamate repubbliche filorusse di Lugansk e Donetsk. Lo rivela stamani il ministro russo per le emergenze, Alexander Chupriyan in una conferenza stampa.

Ore 7.40: Mobilitazione volontaria degli over 55 nella filorussa Luhansk

Il leader dell’autoproclamata repubblica filorussa di Lugansk, nel Donbass, Leonid Pasechnik, ha firmato un decreto che indice la mobilitazione ‘volontaria’ degli uomini di oltre 55 anni, nell’ambito della mobilitazione generale (dai 18 ai 55 anni) e della legge marziale proclamata durante il fine settimana. Lo fa sapere l’agenzia russa Tass.

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Ore 7.30: Morto miliziano nel Donbass

Il Donbass è stato teatro di nuovi scambi di fuoco con l’esercito Ucraino, secondo quanto afferma stamani l’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk, che, citata dall’agenzia Interfax, denuncia la morte di un suo miliziano e il ferimento in modo grave di altri due.

Ore 7.20: Già 66 violazioni del cessate il fuoco nelle ultime 24 ore

Sono state compiute 66 violazioni del  cessate il fuoco nelle ultime 24 ore. Lo affermano i miliziani  della Repubblica popolare di Luhansk accusando i militari ucraini  nella regione del Donbass: ”I militari ucraini hanno bombardato 24  postazioni nella Repubblica usando armi proibite dagli Accordi di  Minsk”

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Lo dice il “Washington Post”, che ha ottenuto copia di una lettera inviata dall’ambasciatrice dove viene menzionata come fonte dell’informazione l’intelligence Usa. Nella lettera si afferma che Mosca intende rendersi responsabile di “sofferenze umane diffuse” nell’eventualita’ di una invasione militare dell’Ucraina.

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