Ucraina – Russia, le notizie di oggi: la Germania esorta Mosca a ritirare le truppe. Le missioni di Scholz e Di Maio

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Germania protagonista delle trattative per evitare la guerra. Dopo aver incontrato ieri il presidente ucraino Volodimir Zelenskij, oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontra Vladimir Putin a Mosca, mentre il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio sarà a Kiev. La diplomazia ancora al lavoro, ma armi e truppe sono pronte al conflitto.

Ucraina, lo spettro dell’invasione russa

7:46 Baerbock: “La Russia ritiri le sue truppe”

Il governo tedesco torna a invitare Mosca a “ritirare le sue truppe” dalle zone al confine con l’Ucraina: lo ha fatto per bocca del ministro degli Esteri, Annalena Baerbock, nelle ore in cui il cancelliere Olaf Scholz si appresta ad arrivare a Mosca per incontrare il presidente Vladimir Putin. Baerbock fa notare che “la situazione è particolarmente pericolosa e potrebbe degenerare in qualsiasi momento”; dunque “dobbiamo sfruttare tutte le opportunità di dialogo per raggiungere una soluzione pacifica”, ha aggiunto il ministro secondo cui la responsabilità della de-escalation spetta “evidentemente” alla Russia e “spetta a Mosca ritirare le sue truppe”.

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7:30 “Non c’è motivo per un attacco russo domani”

La diplomazia continua la sua opera incessante per evitare un conflitto in Ucraina. Oggi a Kiev è atteso il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, mentre il cancelliere tedesco vola a Mosca, Olaf Scholz, dove incontrerà il presidente russo, Vladimir Putin. La Russia non ha alcun motivo per invadere l’Ucraina il 16 febbraio, come sostengono alcuni media occidentali, ha sottolineato il primo vice rappresentante permanente di Mosca presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyansky. “Per quanto ne so, no, e non vedo alcun motivo per questo”, ha sottolineato Polyansky, definendo “ridicole” le notizie di una invasione imminente. “Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo su di noi e sui piani di attacco, sull’invasione a noi attribuita. Per noi è sorprendente”, ha detto il rappresentante russo all’Onu in risposta a un giornalista della Cnn. Polyansky ha sottolineato che tali notizie “sono anche una completa sorpresa per gli ucraini. Sembra – ha aggiunto – che solo gli americani siano sicuri di qualcosa, ma non condividono informazioni, né con noi né con gli ucraini”.

Questo e i commenti di Putin e dei suoi ministri degli Esteri e della Difesa sembrano alimentare la speranza di una riduzione dell’escalation. Lavrov ha affermato che “c’è sempre una possibilità” di raggiungere un accordo con l’Occidente. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha assicurato che il presidente russo è “disposto a negoziare” e aggiunto che la crisi ucraina è solo una parte delle più ampie preoccupazioni relative alla sicurezza che nutre la Russia.

“Ridurre le tensioni” e “preservare pace e stabilità” è l’obiettivo dichiarato della missione a Kiev di Di Maio.
L’Italia – ha detto il titolare della Farnesina – ha un ruolo centrale negli equilibri internazionali, continuiamo a dare il massimo con la nostra diplomazia”.

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