Ucraina-Russia, Mosca risponde alle proposte di Washington: “Ignorate le nostre richieste. Senza garanzie prenderemo misure tecnico-militari”

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Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato le 11 pagine che compongono la lettera inviata agli Usa contenente le risposte di Mosca alle proposte americane sulla sicurezza. La Russia si dice “pronta al dialogo” con l’Occidente ma sottolinea che “le linee rosse e gli interessi strategici” sul fronte della sicurezza che aveva posto “sono stati ignorati”: “Questo è inaccettabile”, è la posizione del ministero degli Esteri di Mosca, che rileva come “da Usa e Nato non siano arrivate risposte costruttive” alle sue esigenze.

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Mosca offre a Washington una cooperazione per realizzare “una nuova equazione della sicurezza”.  Il documento elenca i temi chiave a cui, secondo Mosca, gli Stati Uniti non hanno dato una risposta costruttiva: la richiesta di non espandere ulteriormente la Nato, del ritiro della ‘formula di Bucarest’, secondo cui “Ucraina e Georgia diventeranno membri della Nato” e la richiesta di non creare basi militari sul territorio di Stati precedentemente parte dell’Urss e non membri dell’Alleanza, compreso l’uso delle loro infrastrutture per lo svolgimento di qualsiasi attività militare, nonchè il ritorno delle capacità militari e infrastrutture della Nato allo status del 1997, quando fu firmato l’atto costitutivo delle relazioni Russia-Nato.

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“Queste disposizioni sono di fondamentale importanza per la Federazione russa”, ricorda il documento. “E’ stata ignorata la natura del pacchetto delle proposte russe”, accusa Mosca, “da cui sono stati estrapolati deliberatamente argomenti ‘convenienti’, che, a loro volta, sono stati ‘distorti’ per creare vantaggi agli Stati Uniti e ai loro alleati”, si legge nelle risposte russe.

“Questo approccio, così come la retorica dei funzionari statunitensi, rafforza i legittimi dubbi sul fatto che Washington sia veramente impegnata a risolvere la situazione della sicurezza europea”, denuncia Mosca, ammonendo che “in assenza della disponibilità da parte americana a concordare garanzie giuridicamente vincolanti della nostra sicurezza, la Russia sarà costretta a rispondere, anche attuando misure di natura tecnico-militare”.

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