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Udinese-Juventus 1-2: Ronaldo in extremis ribalta tutto, una doppietta per il secondo posto

La Republica News
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UDINE – Nel momento più difficile, dopo oltre ottanta minuti di sofferenza, quando la Champions cominciava ad allontanarsi in maniera preoccupante, Cristiano Ronaldo si carica sulle spalle la Juventus. Nel giorno in cui l’Inter dii Antonio Conte festeggia lo scudetto è la doppietta del campione portoghese (non segnava da quattro partite) a scacciare i fantasmi, consentendo alla formazione di Andrea Pirlo di passare per 2-1 in rimonta alla ‘Dacia Arena’ e conquistare tre punti di vitale importanza nell’inseguimento alla qualificazione alla competizione europea più prestigiosa: i bianconeri agganciano infatti Milan e Atalanta a quota 69 punti e allungano a +2 sul Napoli, sfruttando il mezzo passo falso degli azzurri contro il Cagliari.

<<La cronaca della gara>>

Udinese perfetta per 80 minuti

Il risultato, al di là della reazione volitiva ma poco lucida della squadra, è l’aspetto più positivo per la Vecchia Signora, mentre l’Udinese ha di che recriminare dovendo uscire dal campo a mani vuote dopo una gara perfetta per almen0 80 minuti e oltre, in cui gli uomini di Luca Gotti avevano legittimato il vantaggio. A condannare i friulani un’ingenuità del loro leader De Paul e un non impeccabile intervento del portiere Scuffet (al ritorno in Serie A dopo due anni e mezzo, al posto dello squalificato Musso), ma resta comunque una prestazione degna di nota, per giunta in una situazione di emergenza in attacco con Okaka unica punta disponibile.

Molina colpisce a freddo una Juve poco attenta

La partita, di quelle da non fallire per la Juve alla luce dei risultati maturati nel pomeriggio, inizia però subito in salita. Dieci minuti e i bianconeri sono costretti infatti a rincorrere: De Paul batte velocemente una punizione e, con la complicità di avversari impreparati (con alcuni anche a protestare), pesca Molina tutto solo sulla destra, l’esterno incrocia e con il suo diagonale potente beffa Szczesny, che tocca ma non riesce a impedire la segnatura. Gli uomini di Pirlo reagiscono ma contro una compagine ben disposta e compatta si rendono pericolosi solo su palla inattiva, come al 27′ quando sfiorano il pari con Mckennie: lo statunitense va in tuffo di testa su corner e mette fuori di nulla. Pochi minuti dopo è Dybala a calciare dai 15 metri, ma Scuffet non si fa sorprendere e neutralizza in due tempi. Al 37′ la Juve, ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato, De Ligt prima viene murato, poi crossa morbido per la testa di Cristiano Ronaldo, che anticipa Scuffet senza trovare la porta.

Ronaldo pareggia su rigore…

L’avvio di ripresa è di marca friulana, con pressing alto e ripartenze che mettono paura alla Juve. Arslan in particolare calcia fuori da buona posizione dopo il buon lavoro di Okaka su Bonucci. Pirlo decide di cambiare: fuori Bernardeschi e Dybala e dentro Kulusevski e Morata, però al 66′ è Stryger Larsen a mettere i brividi a Szczesny con un tiro a giro dal limite che sfiora l’incrocio dei pali. La Juve ha bisogno di un episodio favorevole e la svolta del match arriva all’83’: su una punizione dai venti metri di Cristiano Ronaldo De Paul in barriera allarga il braccio e intercetta la palla, Chiffi indica deciso il dischetto e dagli 11 metri trasforma lo stesso portoghese.

… e poi firma una doppietta da 3 punti

L’adrenalina del pari ridà carica alla Juventus e il campione ex Real Madrid, fino a quel momento neutralizzato dai difensori locali, si risveglia e all’89’ sigla la sua personale doppietta schiacciando di testa su cross di Rabiot, infilando sul primo palo Scuffet che non è reattivo nel chiudere l’angolo. Sono tre punti d’oro per la Juve, che ritrova un successo esterno che mancava dal 14 marzo a Cagliari (appena 2 punti raccolti nelle ultime tre trasferte precedenti a quella in Friuli), tre punti nel segno di CR7 per restare in corsa per la Champions ed evitare che la stagione assuma contorni disastrosi. Guardando con un pizzico di fiducia in più al prossimo testa a testa con il Milan.

UDINESE – JUVENTUS 1-2 (1-0)
UDINESE (3-5-1-1):
Scuffet; Becao, Nuytinck (47′ st Ouwejan), Bonifazi (40′ st Samir); Molina, Arslan (27′ st Forestieri), De Paul, Walace, Stryger Larsen; Pereyra; Okaka. (31 Gasparini, 67 Piana, 90 Zeegelar, 87 De Maio, 6 Makengo, 29 Micin, 64 Palumbo, 32 Llorente). All.: Gotti.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado (40′ st Felix Correia), McKennie (39′ st Rabiot), Bentancur, Bernardeschi (14′ st Kulusevski); Dybala (21′ st Morata), Cristiano Ronaldo. (77 Buffon, 31 Pinsoglio, 3 Chiellini, 5 Arthur, 37 Dragusin, 40 Vrioni). All. Pirlo.
ARBITRO: Chiffi di Padova.
MARCATORI: nel pt 10′ Molina (U), nel st 37′ rig. e 44′ Cristiano Ronaldo (J).
AMMONITI: Arslan (U), Pereyra (U) per gioco falloso, De Paul (U) per comportamento antiregolamentare.
ANGOLI: 6-2 per la Juventus.
RECUPERO: pt 0′, st 5′.



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