Udinese-Salernitana: alla Dacia Arena va in scena il remake di Juventus-Napoli

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A oltre un anno di distanza da Juventus-Napoli niente sembra essere cambiato. Le stesse scene viste il 4 ottobre 2020 allo Stadium di Torino si sono ripetute questa sera alla Dacia Arena di Udine. Dopo che l’Asl di Salerno ha bloccato la partenza per il Friuli della compagine allenata da Stefano Colantuono per i casi Covid all’interno del gruppo squadra, visto il mancato rinvio del match da parte della Lega, l’Udinese si è regolarmente presentata allo stadio, dove sono arrivati anche il direttore di gara Camplone e i suoi collaboratori. Dopo 45 minuti di attesa l’arbitro ha decretato l’impossibilità di disputare la partita, perché una delle due formazioni non era presente.

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L’intervento dell’Asl

La positività al Covid di un giocatore e due componenti dello staff granata ha spinto l’Asl di Salerno a imporre la quarantena all’intero gruppo squadra nella tarda mattinata di oggi: “Non potevamo agire diversamente – ha dichiarato Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl di Salerno, ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo’ – È una fase particolare sotto il profilo della proliferazione dei contagi e abbiamo una maggiore circolazione di virus e variante Omicron. Le Asl entrano in gioco quando sono allertate e ci sono segnalazioni come quella effettuata dalla Salernitana. A mio parere la Figc dovrebbe adottare un protocollo più rigido per evitare la recrudescenza del coronavirus. Se la Salernitana fosse partita per Udine, sarebbe andata incontro a sanzioni di carattere penale”.

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Fabiani: “Decisione che non dipende da noi”

La decisione è stata comunicata dopo che fino a poche ore prima sembrava filtrare ottimismo circa lo svolgimento del match. Nella serata di lunedì, infatti, il direttore dell’area tecnica dell’Udinese, Pierpaolo Marino, aveva ostentato sicurezza: “La Lega ci ha confermato che la partita si giocherà alle 18.30 e che la Salernitana ha prenotato un charter alle 10 per essere regolarmente in campo. Non ci saranno assolutamente stravolgimenti”. Il cambio di programma è arrivato dopo che “l’Asl ci ha impedito nella maniera più assoluta di andare a Udine – ha spiegato successivamente a ‘Dazn’ Angelo Fabiani, direttore generale del club campano – Volevamo partire, ma non è una cosa che dipende da noi. Ci ho rimesso un volo di linea pagato e un charter. Ora dobbiamo stare in quarantena”. Secondo Marino “la Lega giustamente non ha rinviato la gara, ha l’obbligo di tutelare il campionato e far sì che si svolga regolarmente. Noi l’anno scorso siamo andati a giocare a Roma contro la Lazio con 7 giocatori e l’ex allenatore Gotti positivi, avevamo una squadra rimaneggiata eppure siamo riusciti a vincere 3-1. Alla Salernitana va la nostra solidarietà per il momento non felice, ma sono convinto che poteva essere regolarmente qui per la partita, avevamo messo a disposizione anche il nostro laboratorio di analisi per poter effettuare altri eventuali tamponi. La Asl ha bloccato il viaggio perché avrebbero dovuto prendere un aereo di linea, ma l’articolo 4 del protocollo anti-Covid – puntualizza il ds dell’Udinese – prevede che ogni società debba viaggiare con un aereo privato per le trasferte”.

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Palla al giudice e ai tribunali sportivi

A questo punto tutto finirà in mano al giudice e ai tribunali sportivi. Nel precedente di un anno fa tra Juventus e Napoli, inizialmente venne assegnata la vittoria a tavolino ai bianconeri e comminato 1 punto di penalizzazione in classifica ai partenopei, decisione poi ribaltata dal Collegio di garanzia del Coni che impose la ripetizione della gara e tolse la penalità inflitta agli azzurri. Il tutto in attesa di capire se la Salernitana potrà disputare il girone di ritorno o sarà esclusa dal massimo campionato. L’Udinese intanto, trascorsi i 45 minuti necessari per decretare l’impossibilità di giocare la partita, è scesa in campo per un’amichevole a ranghi misti.

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