Ue, la proposta della Commissione sulle sanzioni: “Stop al petrolio russo dal 2023”

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MILANO –   Prende forma il sesto pacchetto di nuove sanzioni nei confronti della Russia. La proposta dell’esecutivo Ue è passata e sarà sottoposto al vaglio degli stati membri e i dettagli verranno resi noti domani. Per quanto riguarda il petrolio, lo stop alle importazioni sarà progressivo: il periodo di ‘grazia’ durerà fino al 31 dicembre 2022, da gennaio stop completo con l’eccezione delle importazioni di Ungheria e Slovacchia, che  potranno continuare a importarlo per tutto l’anno prossimo.

Sempre per il settore petrolifero, le nuove sanzioni prevedono misure che ostacolano i trasporti, le assicurazioni collegate alle forniture verso paesi terzi (le imprese ue non potranno operare per fornire tali servizi). Tra le sanzioni sul tavolo alcune riguardano l’inserimento di altre tre banche nella lista delle banche già escluse da swift: si tratta di Sberbank (la più importante della russia con una quota del 37% del mercato nazionale), Russian Agricoltural Bank e Moscow Credit Bank. Colpita anche la banca bielorussa Belinvest. Sotto tiro anche 80 prodotti chimici che possono essere usati nella catena di produzione di armi chimiche. E colpite anche nuove persone tra cui militari coinvolti nelle uccisioni a Bucha, fe amiliari di oligarchi.

Simpson: “Entro l’anno riduzione di due terzi del gas russo”

Sul tema delle misure contro Mosca è intervenuta anche la commissaria all’Energia Kadri Simpson: “Tutti al collegio abbiamo espresso solidarietà a Polonia e Bulgaria per essere state tagliate fuori dalle forniture di gas: Gazprom ha dimostrato di essere un fornitore inaffidabile poiché le compagnie di quei Paesi hanno pagato i contratti in euro”, ha detto nel corso del question time all’Eurocamera. “Polonia e Bulgaria hanno rispettato i termini contrattuali, dunque ora le sanzioni devono colpire la Gazprom”, ha aggiunto. Simpson ha anche indicato una possibile strada per che porti alal riduzione della dipendenza dal gas russo. “È possibile ridurre di due terzi le importazioni di gas russo entro la fine di quest’anno ed entro il 2030 vogliamo eliminare il 100% del gas russo”, ha detto. “Le rinnovabili sono un aspetto chiave e serve un piano accelerato, dobbiamo superare le strozzature, e vi potete aspettare un piano della Commissione sul solare. Ma non possiamo sostituire una dipendenza con un’altra dipendenza, dobbiamo riportare la produzione del solare in Europa e anche questo è possibile”.

Ue verso lo stop al petrolio di Putin. Il pagamento in rubli è un caso

La risposta di Putin

Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Il decreto prevede nuove misure economiche di ritorsione contro le azioni ostili di alcuni stati stranieri ed organizzazioni internazionali. In particolare, riporta la Tass, il documento vieta di effettuare transazioni e concludere accordi con individui stranieri ed entità legali sottoposti alle misure restrittive e vieta di esportare materie prime e prodotti dalla Russia nell’interesse di questi individui.
Il documento non contiene i nomi delle persone e delle società colpite, ma Putin ha chiesto al governo di stilare entro 10 giorni la lista di coloro che verranno sanzionati e di stabilire i criteri per determinare le operazioni soggette al divieto.

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