Un altro naufragio sulla rotta per Lampedusa. Unhcr: “40 dispersi tra cui un neonato”

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La ricostruzione è ancora assai incerta, sicuramente l’ennesimo barchino di metallo partito da Sfax che si ribalta, una quarantina di migranti che finiscono in mare. A salvarsi, secondo le notizie date dai rappresentanti di Unhcr e Oim, sarebbero stati solo in 4 o 5, soccorsi da mezzi italiani e portati a Lampedusa dove il loro racconto è stato preso proprio dal personale dell’Agenzia per i rifugiati.

E’ Chiara Cardoletti di Unchr a dare notizia dell’accaduto su Twitter: “ Naufragio al largo di Lampedusa: 40 persone disperse, tra cui almeno 1 neonato. E’ inaccettabile continuare a contare i morti alle porte d’Europa, un meccanismo di soccorso in mare coordinato e condiviso tra stati è ormai una questione anche di coscienza”.

Riflessione analoga di Flavio Di Giacomo di Oim che conferma il numero dei dispersi: “ Urgente rafforzare i soccorsi sulla rotta tunisina: i fragili barchini di ferro su cui sono costretti a viaggiare i migranti in fuga dal paese stanno causando quest’anno un inaccettabile numero di morti”.

La dinamica non è ancora chiara e neanche il punto esatto del naufragio visto che i superstiti sono stati ripescati dall’acqua da un’altra imbarcazione di migranti poi soccorsa. I naufraghi hanno raccontato che la loro imbarcazione, partita da Sfax, s’è inabissata dopo circa 6 ore di navigazione.

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