Un centinaio di No Tav all’attacco del cantiere, notte di tensione a Chiomonte

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Una notte di tensioni al cantiere Tav, questa volta di Chiomonte, dopo l’episodio di martedì sera a San Didero. Un centinaio di manifestanti, molti appartenenti all’area antagonista e diversi provenienti anche da altre città, hanno incendiato una catasta di legna al varco 1 dell’area del cantiere che la polizia ha spento con l’idrante. Una cinquantina di manifestanti, con il volto coperto, hanno lanciato pietre verso il cantiere presidiato dalle forze di polizia che ha risposto con l’idrante e i lacrimogeni per allontanare i manifestanti.

Secondo gli investigatori l’azione di questa notte è stata coordinata da Askatasuna. La digos di Torino, diretta da Carlo Ambra, sta indagando per individuare i responsabili del blitz di questa notte al cantiere, alcuni volti noti della protesta No Tav sono già stati riconosciuti dagli investigatori. Quella di stanotte è stata una delle prime serate del campeggio giovani No Tav in programma fino a domenica. “L’estate sta finendo..ma siamo ancora qua! I e le tantissime giovani No Tav arrivati in Valsusa, questa sera sono tornati a Chiomonte per urlare con determinazione la loro contrarietà a quest’opera inutile e dannosa – si legge in un post sulla pagina Facebook No Tav – La battitura ha aperto la serata di lotta che è poi stata illuminata da un grande falò. Il fuoco della gioventù che arde e non si spegne, non si è fermato neanche di fronte alla solita e scontata risposta delle forze dell’ordine che hanno provato ad allontanare i e le No Tav con un fitto lancio di lacrimogeni”.

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