Un errore dopo laltro lassessore Gallera a rischio siluramento oggi il centrodestra decidera il suo futuro

Un errore dopo l’altro: l’assessore Gallera a rischio siluramento, oggi il centrodestra deciderà il suo futuro

La Republica News
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Per l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera di Forza Italia, finito nuovamente nel mirino della maggioranza di centrodestra che governa la regione guidata dal leghista Attilio Fontana, oggi sarà una nuova giornata campale. In mattinata, dovrà rispondere al fuoco incrociato di maggioranza e opposizioni nella commissione Sanità del Pirellone sulla gestione dell’emergenza Covid. Nel primo pomeriggio, il suo operato, ma anche il suo ruolo futuro sarà al centro di un vertice di maggioranza alla presenza del governatore Fontana, dei capigruppo di tutto il centrodestra e dei coordinatori dei partiti che reggono la giunta lombarda. Una parte del gruppo della Lega, ma anche di Forza Italia in Consiglio regionale preme per il rimpasto o perché Gallera in futuro sia affiancato da un comitato di tecnici o un super commissario.Una sorta di “cordone sanitario” dopo la nuova débâcle sulle gare per la fornitura di vaccini per l’influenza partite in ritardo e quelle aggiudicate da Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia senza la necessaria certificazione internazionale. Altri, invece, premono per un rimpasto e per la nomina di un tecnico alla guida dell’assessorato di Gallera. Per la guida del comitato tecnico è circolata l’ipotesi concreta di richiamare in servizio Carlo Lucchina. Lo storico direttore generale della sanità lombardo dell’era di Roberto Formigoni.  L’ex dg è uscito assolto con formula piena dal processo in cui era stato coinvolto. Una scelta clamorosa, ma l’interessato, per ora, resiste. Fa sapere di non essere interessato all’incarico. “C’è già Trivelli, ora bisogna pensare al Covid” (l’attuale direttore generale dell’assessorato lombardo al Welfare, Luigi Trivelli. Anche lui ciellino n.d.r.). E’ circolato anche il nome della senatrice maroniana Maria Cristina Cantù, ma proprio perché vicina all’ex ministro dell’Interno della Lega il suo curriculum non sarebbe gradito a Salvini. In realtà, sembra che Lucchina avrebbe lasciato uno spiraglio aperto. Mettendo in chiaro, però, di non voler incarichi con responsabilità giuridiche. Per un ruolo nel comitato sarebbe stato contattato anche Alberto Zangrillo, ma avrebbe declinato l’invito, mentre dovrebbe farne parte il virologo Fabrizio Pregliasco.         
L’ipotesi del super commissario sarebbe in ogni caso un ulteriore passo verso un altro ridimensionamento del ruolo di Gallera. Da mesi, infatti, e per decisione della stessa maggioranza ogni provvedimento proposto dall’assessore lombardo al Welfare deve ottenere prima il nulla osta non solo della giunta, ma anche di tutti i capigruppo dei partiti del centrodestra. Oltre che dei presidenti e dei vice delle principali commissioni del Pirellone. Un fatto che nella cinquantennale storia di Regione Lombardia non ha precedenti. Si sa che il governatore Fontana vorrebbe evitare un rimpasto almeno fino al termine della pandemia, ma il malcontento nelle file del centrodestra è sempre più evidente. Anche perché a breve devono essere rinnovati i vertici di tutte le commissioni come è prassi a metà della legislatura. Ecco perché nelle ultime ore si è moltiplicata l’opera di alcuni “pompieri”.Lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini ha dichiarato nelle scorse ore che “ora non abbiamo tempo per i rimpasti, ma aiutiamo le persone”. Affermazione che, però, non esclude l’ipotesi della nomina di un super commissario o di un comitato di tecnici che affianchi Gallera. Mentre il coordinatore lombardo di Forza Italia, Massimiliano Salini il rimpasto adesso sarebbe “pura follia”. La riunione di maggioranza era stata inizialmente convocata per tirare le somme del lavoro dei saggi sulla riforma della sanità approvata da Roberto Maroni nel 2015, la cui sperimentazione scade a fine anno. Un passaggio che alla fine potrebbe essere quello decisivo per la definizione di chi gestirà la sanità lombarda nella nuova fase dell’emergenza per l’epidemia di Covid 19.


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