“Un governo travolto dai contagi ci manda in rovina”. Qui crolla l’Italia, il retroscena di Franco Bechis: prepararsi al peggio

Libero Quotidiano News

Sullo stesso argomento:

17 ottobre 2020

Il nuovo Dpcm non è ancora stato pubblicato ma già si preannuncia un potenziale disastro per l’economia del Paese. La sola cosa certa fino ad ora è una sorta di coprifuoco in tutta Italia dalle ore 22. A quell’ora dovrà essere chiuso qualsiasi locale o luogo pubblico. Misure, queste, che vogliono dire solo una cosa per Franco Bechis: “Lo smarrimento del governo di fronte alla crescita esponenziale in questi giorni dei contagi”. Il direttore del Tempo svela una situazione drammatica che i giallorossi si vedono bene dal denunciare, ossia “niente più soldi in cassa”. Il Recovery Fund, l’aiuto promesso ma non ancora arrivato dall’Europa diventa sempre più un miraggio e a Giuseppe Conte e compagni non spetta altro che scongiurare una chiusura totale dell’Italia. “Se chiudesse tutto o completamente qualche settore produttivo – è il ragionamento di Bechis – è evidente che nascerebbe il problema del risarcimento dovuto dallo Stato a chi viene fermato. Così formalmente il governo non chiude ancora nulla: limita gli orari di alcune attività, scarica sulle Regioni la decisione di chiuderne altre”.
Ma anche questo non basterà a ristoratori e proprietari di locali per sopravvivere: “È ovvio – prosegue Bechis – che limitare alle ore 22 l’attività di ristoranti, bar e locali vari li fa chiudere tutti o quasi del tutto”. Insomma, “chi viveva di clienti dalle 22 in poi è spacciato”. E a chi, dell’esecutivo, si appella al fatto che anche gli altri paesi europei hanno indetto il coprifuoco, il direttore del Tempo risponde: “Vero, con una differenza: prima di firmare quelle decisioni i governi degli altri paesi ne hanno valutato l’impatto economico, stanziando subito i fondi necessari ai risarcimenti. L’Italia no. Che diavolo hanno fatto premier, ministri e presidenti di Regioni in tutti questi mesi per prepararsi alla seconda fase del virus che tutto il mondo dava per scontata?”.

Proprio nulla. “È questa improvvisazione generale che lascia sgomenti. Perché – conclude Bechis – cari signori del governo, rispetto a inizio pandemia, oggi portate sulle vostre spalle l’aggravante di avere fatto riaprire tutti obbligandoli a investimenti costosi per rendere ogni esercizio compatibile con le prescrizioni di questi scienziati pazzi del comitato tecnico scientifico di cui vi siete contornati: chiudete quello prima di farlo con chiunque altro”. Il pensiero del direttore è chiaro fin dal titolo di apertura de Il Tempo di oggi, sabato 17 ottobre: “Chiusure e coprifuoco. Oggi ci mandano in rovina”.

Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.



Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi