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Unicredit, l’assemblea nomina Orcel ad e Padoan presidente. Ma i sì sulle remunerazioni si fermano al 54%

La Republica News
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MILANO – Gli azionisti di Unicredit votano la nuova politica di remunerazioni e la lista del cda uscente, che consente all’organo di gestione di riunirsi subito dopo e nominare Pier Carlo Padoan presidente e Andrea Orcel amministratore delegato. Ma la votazione non è stata un tappeto rosso per i vertici uscenti ed entranti della banca: sul 60% del capitale presente, solo poco più della metà degli azionsiti (il 54,1%) ha approvato le nuove politiche di remunerazione, che consentiranno a Orcel di ricevere un compenso fisso fino a 2,5 milioni e un variabile fino a 5 milioni, non soggetto a variabili di performance il primo anno. Il 42,66% del capitale presente in assemblea ha preferito dare retta ai consulenti dei fondi, che avevano invitato a bocciare la proposta.

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Anche il voto alla lista del cda uscente, pur ottenendo più consensi, non è stato plebiscitario: la lista ha ottenuto la maggioranza relativa di voti assembleari, pari al 76,31%, mentre la lista delle minoranze dei fondi, che presentavano Francesca Tondi e Vincenzo Cariello, è stata votata dal 22,75% delle azioni presenti. Insieme ai due consiglieri di minoranza, quindi, sono entrati nel cda a 13 “i signori Pietro Carlo Padoan, Andrea Orcel, Lamberto Andreotti, Elena Carletti, Jayne-Anne Gadhia, Jeffrey Alan Hedberg, Beatriz Angela Lara Bartolome’, Luca Molinari, Maria Pierdicchi, Renate Wagner e Alexander Wolfgring”, riporta una nota.

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“Sono entusiasta di essere stato nominato e grato per la fiducia dei nostri azionisti e del consiglio – è la prima dichiarazione di Orcel come nuovo capo di Unicredit -. Questa banca ha un ruolo di riferimento nel panorama creditizio ed è un’istituzione veramente paneuropea, le cui origini sono saldamente radicate in Italia, il Paese dove sono nato. Vedo in Unicredit l’opportunità di fare la differenza, fare le cose in modo diverso e creare un modello di come può essere l’attività bancaria, fatta nel modo giusto, per le giuste ragioni. Questa è un’opportunità che non intendo perdere, ma su cui intendo concentrarmi per il bene di tutti i nostri stakeholder. Non vedo l’ora di collaborare con Pier Carlo Padoan, con il cda e con tutte le persone di incredibile talento all’interno di Unicredit nella prossima fase di quello che sarà un viaggio emozionante e stimolante”.



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