Unicredit-Mps, voci di rottura della trattativa con il Tesoro

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MILANO –  Il governo italiano e UniCredit si stanno preparando ad annullare i negoziati su Mps dopo che gli sforzi per raggiungere accordo sul piano di ricapitalizzazione sono falliti. E’ quanto scrive Reuters sul suo sito.
Secondo quanto riporta l’agenzia, citando due fonti anonime, Roma ha deciso che non sarà in grado di soddisfare le richieste di Unicredit per un pacchetto di ricapitalizzazione del valore di oltre 7 miliardi di euro in quanto questo renderebbe l’ accordo “troppo punitivo” per i contribuenti. Ad incidere, inoltre, l’impossibilità di raggiungere un’intesa basata sulle condizioni fissate a luglio.

La banca diretta da Orcel aveva chiesto la neutralità dell’operazione dal lato degli indicatori patrimoniali (il che equivale a una ricca dote per Mps, prima della cessione) il rispetto di un perimetro definito delle attività che sarebbero rifluite nella fusione (perimetro che non è mai stato ufficializzato nei suoi dettagli) e infine un accrescimento degli utili per azione, post fusione. Condizioni che, secondo alcune ricostruzioni, si sarebbe rivelate impossibili da raggiungere.

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