Unita per superare lorribile 2020. Mattarella prepara il suo appello

Unità per superare l’orribile 2020. Mattarella prepara il suo appello

La Republica News
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Un invito al Paese a continuare a mostrare spirito di comunità e senso di solidarietà per superare la pandemia. Sarà un discorso di fine anno molto sociale, con poca politica, fatalmente incentrato su come uscire dall’emergenza Coronavirus, quello che Sergio Mattarella pronuncerà domani sera. Solo con la coesione ne verremo fuori. E bisogna affidarsi fiduciosi alla scienza, ai medici, alle istituzioni. Mattarella, che compirà 80 anni a luglio, ha deciso di aspettare il suo turno per vaccinarsi. Come la pensi sui vaccini è da tempo noto: in passato ha messo in guardia da chi li criticava e nelle ultime settimane è tornato più volte a chiedere che siano disponibili per tutti indistintamente, secondo regole trasparenti, anche nei paesi più poveri.

La pandemia quindi occuperà il 95 per cento del discorso, come hanno fatto, o faranno, tutti gli altri capi di Stato nei loro tradizionali saluti alla nazione. Quest’anno il compito del Presidente è reso particolarmente difficile per lo stato di difficoltà nel quale versano moltissimi italiani, sfiniti dalla convivenza con il virus. È stato un anno durissimo. “Andrà tutto bene” erano le scritte che campeggiavano sui muri dei negozi a marzo, quando in tanti cantavano speranzosi dai balconi. Il bilancio, nove mesi dopo, è terribile: 73mila morti, l’Italia ha il record il record di medici uccisi dal Covid, e, tra i grandi, l’unico che per più tempo si è affidato alla didattica a distanza. La crisi ha reso più profondo il fossato delle disuguaglianze, un tema su cui Mattarella torna spesso. Quindi il Quirinale proverà a infondere speranza. Più volte ha messo in guardia sul fatto che la libertà di ciascuno in una pandemia finisce laddove si mette in pericolo la vita degli altri. Ripetute sono state le critiche ai negazionisti.

La parte politica è in via di scrittura. E sarà aggiunta tra oggi e domani, ma è difficile aspettarsi stretti riferimenti alle convulsioni del governo Conte, com’è nello stile del Presidente, che anche l’anno scorso volle fare un discorso eminentemente sociale, puntando sui giovani e la necessità di valorizzarli. Mattarella ha chiesto più volte al governo uno scatto e alla classe politica unità d’intenti: il Recovery Fund è un’occasione che l’esecutivo giallorosso non può permettersi di fallire. Come nasce un discorso di fine anno? È il frutto di un pool di consiglieri che concorrono alla redazione del testo. Ciascuno, a seconda delle proprie competenze, porta un proprio contributo. Quindi viene stilata una scaletta di temi, e di sotto temi, vengono messi in fila i casi da citare, i personaggi che si sono distinti, per valore civile e umanità, nel corso di una riunione preliminare. E alla fine di questo lavoro di redazione è comunque il capo dello Stato che scrive materialmente la versione finale.

Intanto, ieri Mattarella ha conferito trentasei onorificenze al merito della Repubblica a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute. Più della metà, 21 su 36, sono donne e la più giovane ha 18 anni: Serena Piccolo di Pomigliano d’Arco (Napoli).



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