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Università e tasse ridotte per le studentesse a Bari, la ministra Messa: “Giusto sostenere le ragazze, superiamo le contrapposizioni”

La Republica News
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“Sostenere, anche con agevolazioni economiche, le ragazze non significa automaticamente fare un torto ai ragazzi. Superiamo questa logica di contrapposizione, secondo la quale deve sempre esserci qualcuno che perde laddove un altro guadagna“. Così la ministra dell’Università, Maria Cristina Messa, interpellata sulla vicenda della riduzione delle tasse universitarie alle studentesse decisa dall’Università di Bari. “Incentivare, come ha deciso di fare l’ateneo di Bari, partecipazione, scambio, confronto, tentare nuove strade per essere attrattivi e competitivi è sempre una scommessa che vale la pena giocare”.

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La ministra dell’Università e della Ricerca sottolinea, dunque, quanto riportato dal ‘Focus sulle carriere femminili in ambito accademico – anno accademico 2019/2020’ diffuso a marzo dal ministero: “Nell’anno accademico 2019/2020 – ricorda Messa – su 1.730.563 iscritti ai corsi di laurea, le studentesse rappresentano più della metà della popolazione studentesca, sia complessivamente (55,8%), sia nella maggior parte degli ambiti. Si registra un picco nell’area ‘Humanities and the Arts’ (78%), tradizionalmente scelta dalle studentesse, mentre la loro presenza diminuisce negli ambiti di carattere più scientifico o tecnico raggiungendo i livelli più bassi nell’area ‘Agricultural and veterinary sciences’ (47,9%) e soprattutto nell’area ‘Engineering and technology’ (27,1%). Analoghe osservazioni si possono fare relativamente alla distribuzione delle laureate per settore di studi. Nel 2019 il 56,9% dei 338.694 laureati è costituito da donne e, anche in questo caso, agli estremi della distribuzione troviamo da una parte l’area “Humanities and the Arts” (79,5%) e dall’altra l’area “Engineering and technology. I laureati in materie Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) sono coloro che hanno i tassi più alti di occupazione: a cinque anni dall’uscita dall’università, secondo un’indagine di AlmaLaurea del 2019, ingegneria avevano un tasso di occupazione del 93,9%, il settore economico-statistico il 92%”.

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“Di fronte a tutto questo – conclude infine la ministra riferendosi alle polemiche politiche di queste ore -, con i tassi di occupazione femminile che conosciamo e con la voglia, la necessità e gli sforzi di costruire un sistema-Paese a misura di giovani e di giovani donne con una forte attrazione anche verso le zone interne e del Sud, davvero servono commenti a commenti?”.



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