Ursula Von der Leyen e Charles Michel: “Tiferemo Italia nella finale”

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ROMA – L’Italia avrà una tifosa davvero speciale in occasione della finale degli Europei, domenica sera a Wembley. Niente meno che Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea. “Il cuore della presidente è con la squadra azzurra e domenica tiferà per l’Italia”, ha detto il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa quotidiana a Bruxelles. Successivamente anche presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è unito: “Naturalmente sosterrà gli italiani domenica” nella finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra e “farà con forza il tifo per la squadra Azzurra”, riferisce il portavoce del leader belga, Barend Leyts.

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Per la Ue ora il Regno Unito è “Paese terzo”

Rivelazioni che indicano come il percorso della Nazionale guidata da Roberto Mancini abbia conquistato non solo gli italiani, ma probabilmente anche una scelta di campo “politica” coerente con la responsabilità istituzionale che ricopre la 62enne tedesca a capo della Commissione europea dal 1º dicembre 2019. Con la ‘Brexit’ infatti il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea ed è diventato “un Paese terzo”, per usare le parole della stessa Von der Leyen in occasione dell’accordo che ha ratificato tale svolta. Da qui l’appoggio manifestato dalla presidente della Commissione europea per la Nazionale di un Paese che invece è ancora a pieno titolo nell’Unione.

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La Brexit non ha alcuna ripercussione nel calcio

Proprio il tema Brexit ha infiammato diversi tifosi italiani, dopo la vittoria dell’Inghilterra sulla Danimarca nella semifinale, riaccendendo sui social una questione datata, ovvero perché i Tre Leoni continuino a giocare gli Europei? “L’Inghilterra che vince #EURO2020 quando in Europa non c’è”, scrive infatti un utente. “Visto che il Regno Unito è uscito dall’Ue non dovrebbe essere consentito alla #ENG di giocare la semifinale. Vittoria a tavolino per la #DEN”, si legge in un altro post. Tuttavia la risposta è semplice: il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non provoca alcuna ripercussione sul calcio. Gli Europei sono infatti organizzati dalla Uefa che ingloba tutte le federazioni calcistiche d’Europa più quelle di alcuni Paesi che non sono prettamente europei. Le Nazioni britanniche – Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord – geograficamente sono europee e possono quindi continuare a partecipare a tutte le competizioni Uefa che non richiedono l’obbligo dell’adesione all’Ue.

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