Us Open, il giallo del virus che mette ko i tennisti. Jabeur: “Mi sentivo uno zombie”

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Da Thiem a Swiatek, da Eubanks a Jabeur che ha confessato di ”essersi sentita uno zombie”. Durante gli Us Open in svolgimento a New York diversi tennisti hanno accusato malesseri vari, decisamente troppi per pensare che si tratti di pura casualità. E così, pur senza conferme, torna l’incubo del Covid, in particolare della variante Pirola, che si sta diffondendo sempre di più negli Stati Uniti.

Covid, la variante “Pirola” spaventa New York: si rivedono le mascherine

Il ritiro di Thiem

Il primo ‘caso’ è stato quello dell’austriaco Dominic Thiem, vincitore a Flushing Meadows nel 2020, che si è dovuto ritirare durante il match del secondo turno contro lo statunitense Ben Shelton. Thiem, durante le pause dei game, si è più volte piegato in due sulla sedia a causa dei dolori alla pancia, prima di abbandonare definitivamente la partita. ”Mi sento una m…”, le parole del 30enne tornando negli spogliatoi. Prima di lui, il finlandese Emil Ruusuvuori aveva dato forfait ancor prima di scendere in campo per motivi non del tutto specificati. C’è stato poi il curioso caso dell’americano Christopher Eubanks, costretto letteralmente a “scappare” in bagno durante uno scambio di gioco con il francese Bonzi. Prima dell’incontro aveva preso dei farmaci per una sensazione di nausea.

Ons Jabeur

Jabeur: ”Mi sentivo come uno zombie”

Man mano che l’ultimo Slam stagionale andava avanti, questi strani casi di malessere sono andati aumentando. Soprattutto nel tabellone femminile. In particolare la tunisina Ons Jabeur, sconfitta ai quarti dalla cinese Zheng, non ha usato giri di parole: ”Ho preso un sacco di medicine, ma mi sentivo come uno zombie”. Lo stesso disagio è stato espresso dalla n.1 del mondo Iga Swiatek, che dopo il ko contro Ostapenko (le costerà il primato nel ranking Wta) ha apertamente parlato di possibile Covid: ”Non possiamo escluderlo. In grandi eventi come questi, certe cose sono più contagiose e si diffondono con maggiore facilità”.

L’incubo Pirola

D’altronde tutti i malcapitati hanno descritto gli stessi sintomi: mal di testa, dolori al petto, spossatezza, qualche linea di febbre e difficoltà nella respirazione. In queste condizioni diventa comprensibilmente impossibile giocare per ore a tennis. Inevitabile che il primo pensiero di questo strano virus possa portare al Covid, considerando che nelle ultime settimane negli Stati Uniti si è alzata l’allerta per la nuova variante Pirola, che sta preoccupando non poco gli esperti. L’abolizione poi di tutte le regole sanitarie, dal distanziamento all’uso delle mascherine fino ai controlli alle migliaia di spettatori, non fanno altro che confermare i sospetti.

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