Usa, assolto il ragazzino-killer di Kenosha: uccise due manifestanti anti-razzisti

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NEW YORKKyle Rittenhouse, il 18enne accusato di aver ucciso con un fucile due persone e di averne ferita una terza durante le proteste razziali nell’estate del 2020 a Kenosha, Wisconsin, è stato dichiarato non colpevole dalla giuria per tutte le imputazioni. Il giovane, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, ha sostenuto di aver agito per legittima difesa contro i manifestanti. Il verdetto era atteso da tre giorni in una città blindata per il timore di proteste.

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Il ragazzo, ancora minorenne all’epoca dei fatti, ha ricostruito il caotico succedersi dei fatti, convincendo la giuria di aver agito per legittima difesa. Rittenhouse si era unito a un gruppo di persone armate, imbracciando un fucile e colpendo a morte Joseph Rosenbaum, che lo stava inseguendo. Di li’ a poco altre persone si sono messe sulle tracce del ragazzo che rispondeva sparando a un passante che tentava di colpirlo con un calcio. Con un terzo colpo uccideva Anthony Huber, che aveva cercato di lanciargli contro un monopattino, e ferito Gaige Grosskreutz, a sua volta armato di pistola.

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I dodici membri della giuria popolare hanno creduto nella ricostruzione offerta da Rittenhouse, facendo cadere tutti i capi di imputazione ancora pendenti, tra cui quelli di omicidio intenzionale di primo grado e tentato omicidio volontario di primo grado, e che gli avrebbero potuto procurare anche l’ergastolo. La citta’ del Wisconsin e’ stata teatro di violente manifestazioni contro la polizia per chiedere giustizia per Jacob Blake, il giovane afroamericano a cui la polizia ha sparato ed e’ ora paralizzato dalla vita in giu’

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