Usa Biden accusa il Pentagono irresponsabili ci negano le informazioni

Usa, Biden accusa il Pentagono: irresponsabili, ci negano le informazioni

La Republica News
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WASHINGTON – Al Pentagono sono “irresponsabili”: è l’opinione di Joe Biden, presidente eletto degli Stati Uniti, secondo cui il dipartimento della Difesa non fornisce alla sua squadra di governo le informazioni necessarie per il passaggio delle consegne, mettendo così a rischio la sicurezza nazionale. Biden si insedia formalmente il 20 gennaio, ma il presidente uscente Donald Trump si è rifiutato di “concedere”, interrompendo una prassi consolidata e dunque ostacolando la transizione, perché ha impedito al nuovo esecutivo di ricevere informazioni chiave sull’intelligence.
Una leggera schiarita sembrava arrivata il mese scorso, quando Trump ha comunque permesso l’avvio del processo di transizione. Ma ieri Biden, che aveva elogiato la Casa Bianca per il suo aiuto, è tornato su toni molto critici dopo un briefing con i consiglieri della sicurezza nazionale e della politica estera, segnalando su Twitter che la sua squadra stava affrontando “blocchi stradali” alla Difesa e al Bilancio. “Non otteniamo le informazioni di cui abbiamo bisogno dall’amministrazione uscente nelle aree chiave della sicurezza nazionale”, si è lamentato Biden, aggiungendo che questo deve essere considerato un segno di “irresponsabilità”. La nuova squadra ha bisogno di “un quadro chiaro della nostra posizione in tutto il mondo”, e gli avversari degli Usa possono sfruttare qualsiasi confusione che derivi dagli ostacoli nel passaggio dei poteri.
Le accuse di Biden sono respinte in toto da Christopher Miller, segretario alla Difesa ad interim dopo la cacciata di Mark Esper, licenziato da Trump perché aveva rifiutato di schierare i soldati contro i manifestanti antirazzisti. Secondo Miller i funzionari del Pentagono hanno “lavorato con la massima professionalità e trasparenza”, facendo 164 interviste con oltre 400 funzionari e fornendo oltre 5.000 pagine di documenti, “molto più di quanto inizialmente richiesto dalla squadra di transizione di Biden”.

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