Usa il 6 gennaio lultimo tentativo dei repubblicani per annullare lelezione di Biden

Usa, il 6 gennaio l’ultimo tentativo dei repubblicani per annullare l’elezione di Biden

La Republica News
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NEW YORK – La Befana (una sconosciuta per gli americani) porterà in dono un’estrema emozione, un’illusione, una speranza a Donald Trump? È nel giorno dell’Epifania – per gli italiani – che si consumerà l’ultimo tentativo di invalidare l’elezione presidenziale americana. Un senatore repubblicano ha annunciato oggi che si opporrà alla certificazione del risultato il 6 gennaio al Congresso. Quel giorno il Congresso si riunisce in sessione congiunta per la conta finale del collegio elettorale. A presiedere i lavori per dettato costituzionale sarà il vicepresidente di Trump, Mike Pence. E Trump da tempo conta sui fedelissimi perché facciano in quell’occasione l’ultimo tentativo di ribaltare il risultato, contestando il conteggio dei voti del collegio elettorale. Probabilità di successo: zero. Però fino all’ultimo un margine d’incertezza ci sarà, quantomeno di prolungare ancora lo “spettacolo” dell’elezione più contestata della storia americana. È anche un test al quale sono attesi i repubblicani: dallo stesso Pence al capogruppo dei senatori Mitch McConnell, quel giorno o tradiscono la Costituzione o tradiscono Trump…

Il senatore che ha annunciato la mozione del 6 gennaio è Josh Hawley, repubblicano del Missouri. “Come minimo – ha dichiarato oggi Hawley – il Congresso deve investigare le accuse di frodi elettorali e adottare misure per garantire la regolarità delle nostre elezioni”. Ora che almeno un parlamentare repubblicano è uscito allo scoperto, annunciando l’offensiva per l’ultimo giorno utile a questo fine, altri sicuramente lo appoggeranno.

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La suspense è garantita, ma solo in apparenza. L’obiezione che ogni parlamentare ha il diritto di sollevare contro la conta del collegio elettorale, dà luogo a un dibattito e a un voto di Camera e Senato. In questo caso le due votazioni sono separate e poiché occorre che ambedue i rami del Congresso boccino la conta del collegio elettorale, basta la maggioranza democratica alla Camera a rendere impossibile il ribaltone.

È  perfino dubbio che la mozione possa vincere al Senato: là i repubblicani sono in maggioranza ma diversi fra loro e hanno ormai riconosciuto la vittoria di Biden. L’appuntamento del 6 gennaio sarà “caldo” anche per un’altra ragione: avverrà solo 24 ore dopo il voto in Georgia dove sono in palio due seggi di senatori. Martedì 5 gennaio sarà la coda o la rivincita di Election Day. Si vota solo in Georgia ma è tutta la politica nazionale ad essere appesa a quel risultato. Due seggi di senatori possono far vacillare la maggioranza della Camera Alta nel campo di Biden, oppure lasciarla ai repubblicani.



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