Usa, la Corte Suprema verso il sì al diritto di una webdesigner di rifiutare clienti Lgbtq

Pubblicità
Pubblicità

NEW YORK – Una webdesigner ha il diritto di negare le sue prestazioni ad una coppia gay, che le chiede di creare il sito per il loro matrimonio, perché in base alla sua fede religiosa lei crede che le nozze possano avvenire solo tra un uomo e una donna? Il Primo emendamento della Costituzione americana, che garantisce a tutti la libertà di espressione, le consente di rifiutare questo servizio artistico, perché la obbligherebbe a promuovere una posizione che non condivide? E la titolare di un esercizio pubblico, qualunque esso sia, ha il diritto di non servire dei clienti omosessuali perché non accetta il loro stile di vita, oppure si tratterebbe di una discriminazione non tollerabile dalla legge?…

Questo contenuto è
riservato agli abbonati

1€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Disdici quando vuoi

Tutti i contenuti del sito

3,99€/settimana prezzo bloccato

Attiva Ora

Disdici quando vuoi

Tutti i contenuti del sito, il quotidiano e gli allegati in digitale

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source