Usa, nuova stretta su Mosca: stop ai fondi in dollari nelle banche americane per pagare i bond

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MILANO – In attesa del nuovo round di sanzioni europee, gli Stati Uniti intensificano la stretta finanziaria contro Mosca. Il Tesoro non consentirà più alla Russia di usare i suoi fondi in dollari presso le banche americane per rimborsare i bond ai propri investitori. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la sospensione dei pagamenti in dollari dai conti del governo russo presso le istituzioni finanziarie americani costringerà Mosca a usare le riserve in dollari che ha nel Paese, spendere le nuove entrate o fare default.

La misure potrebbe complicare ulteriormente i margini di manovra di Mosca nell’onorare i propri impegni con il mercato, soprattutto per quanto riguarda le obbligazioni denominate in valuta estera. “Sembra una inversione a U rispetto a quanto il governo Usa ha concesso il 17 marzo scorso, quando la Russia ha pagato 117 milioni di dollari di cedole”, ha commentato Carl Wong, head of fixed income presso Avenue Asset Management Ltd.ad Hong Kong.

Frena l’attività commerciale a marzo

Intanto l’economia del Paese registra una massiccia battuta di arresto. I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi. L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio. Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.

In calo massiccio anche l’occupazione, che  si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020. La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.

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