Usa: sparatoria in un liceo in Michigan, 3 morti

Pubblicità
Pubblicità

Tre studenti sono stati uccisi e altre sei persone sono rimaste ferite in una scuola superiore del Michigan, negli Stati Uniti, dove un ragazzo di 15 anni ha aperto il fuoco sui compagni con un’arma semiautomatica. La sparatoria è avvenuta nella Oxford High School di Oxford, una cittadina circa 40 chilometri a nord di Detroit. L’omicida è uno studente che frequenta il secondo anno presso l’istituto e che è stato arrestato.

Tra i feriti figura anche un insegnante, ha precisato l’ufficio dello sceriffo della contea di Oakland. L’arma usata dallo studente, una pistola, è stata sequestrata. La zona è stata circondata da forze di polizia, dagli agenti dell’ufficio dello sceriffo della contea di Okland, da vigili del fuoco e decine di ambulanze. In pochi minuti, soprattutto, sono arrivate sul posto in massa le famiglie degli studenti con padri e madri che cercavano di avere notizie dei propri figli.

 L’allerta è scattata poco prima delle 13 ora locale, quando una pioggia di telefonate ha invaso il centralino del 911 da parte di persone che avevano sentito i colpi d’arma da fuoco. La polizia è arrivata sul posto nell’arco di pochi minuti e, secondo quanto riferito, ha fermato il giovane killer togliendogli la pistola semiautomatica con la quale aveva sparato 15-20 colpi. Non è ancora chiaro se il giovane si sia consegnato spontaneamente o se sia stato in qualche modo neutralizzato.

Sulle emittenti nazionali in tutto il paese è tornato l’allarme che per la prima volta era risuonato nei giorni della scuola di Columbine, dove due studenti uccisero 13 persone tra compagni e insegnanti prima di togliersi la vita. Era il 30 aprile del 1999 e da allora negli Stati Uniti ci sono state numerose altre stragi compiute da giovani nelle scuole, provocando ogni volta una protesta rimasta inascoltata contro la diffusione delle armi.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source