Usa, Trump abbandona il trattato militare Open Skies con la Russia

La Republica News

NEW YORK – Gli Stati Uniti abbandoneranno il trattato Open Skies (“cieli aperti”), uno dei più importanti accordi bilaterali di controllo degli armamenti ancora in vigore con la Russia. La decisione è stata anticipata da fonti della Casa Bianca a diversi media americani e sarà annunciata ufficialmente domani. Il gesto era nell’aria da tempo, dopo che Washington ha denunciato altri trattati sul controllo degli armamenti. La logica dietro queste mosse è duplice. Da un lato, è da tempo che il Pentagono e l’intelligence degli Stati Uniti, spesso con l’appoggio della Nato, denunciano violazioni di quegli accordi da parte della Russia. Dall’altro lato la logica degli accordi bilaterali risale a un’epoca in cui gli arsenali americano e sovietico (poi russo) avevano una superiorità soverchiante su quelli di altre potenze. Pertanto gli accordi non coinvolgono né vincolano la Cina, che da anni procede nel suo riarmo con aumenti annui a due cifre nella spesa militare.Il trattato Open Skies venne firmato nel 1992, quindi appartiene alla generazione degli accordi post-guerra fredda e post-sovietici. La sua finalità era quella di ridurre i rischi di incomprensioni, malintesi ed errori di calcolo che potrebbero portare a una guerra. Il trattato consente ai firmatari di operare con breve preavviso dei voli di ricognizione, usando apparecchi non armati, in modo da raccogliere informazioni sulle attività militari della controparte. L’idea che stava dietro i “cieli aperti” quindi è che un certo livello di trasparenza può evitare incidenti dovuti a informazioni errate o errori di interpretazione sulle mosse dell’altro.repCommento

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