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Vaccini anti-Covid, AstraZeneca non fa paura in Basilicata. Code a Matera: “È stato un successo”

La Republica News
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AstraZeneca non fa paura, anzi. In Basilicata, fin dalla mattina di lunedì 12 aprile, centinaia di over 60 si sono messi in fila davanti alle tende donate dal Quatar e piazzate sia a Matera sia a Potenza per ricevere la prima dose del siero anglo-svedese.

Soltanto meno di 24 ore prima il governatore Vito Bardi aveva aperto alla possibilità che i lucani fra i 60 e i 79 anni potessero ricevere l’antidoto messo a punto in collaborazione con l’università di Oxford senza alcuna prenotazione: “È consentita in ordine di anzianità”, si legge in una nota diffusa dalla Regione.

E i lucani non se lo sono fatto ripetere, tanto da arrivare davanti centri vaccinali delle due province anche all’alba pur di ricevere la prima dose. Ovvero in anticipo di almeno due ore rispetto agli orari di apertura delle strutture (dalle 8,30 alle 18,30).

“I lucani smentiscono l’allarmismo mediatico contro il vaccino AstraZeneca, che è sicuro e ha messo in sicurezza un grande Paese come il Regno Unito”, dice Bardi. Che parla di “un successo”. Insomma, chi aveva il timore – e sono in molti, non soltanto da quelle parti – che verso il siero anglo-svedese ci sarebbe stata una levata di scudi si è dovuto ricredere.

L’afflusso è stato talmente “notevole”, parole del governatore Bardi, che la presenza di chi si è messo in coda per avere l’iniezione ha causato anche rallentamenti al traffico nei dintorni delle tende qatariote e anche nei parcheggi vicini.

Per questo il presidente della Regione ha messo i puntini sulle I. Prima richiamando i lucani a evitare gli assembramenti: “Non c’è bisogno di concentrarsi soltanto nella giornata di lunedì. Sarà possibile vaccinarsi con AstraZeneca anche martedì 13 e mercoledì 14 aprile”. Poi annunciando che, “dato il successo della scelta e la disponibilità dei vaccini”, la Regione lavorerà per rendere “strutturale” il canale di vaccinazione con AstraZeneca anche per il futuro. Dunque anche oltre mercoledì 14 aprile.

L’afflusso oltre le aspettative ha innescato qualche polemica, però. “Al di là dei comunicati trionfalistici urbi et orbi, in queste ore stiamo assistendo all’ennesima gestione dilettantesca e superficiale di una materia che andrebbe gestita in maniera puntuale ed organizzata”, sostengono i consiglieri regionali del Pd lucano, Marcello Pittella e Roberto Cifarelli.

Per i due dem, fino a ieri il sistema dell’attivazione di punti vaccinali in tutti i comuni lucani aveva prodotto dei buoni risultati in termini di percentuale di anziani immunizzati. “Invece l’annuncio via social della vaccinazione per i prossimi tre giorni senza prenotazione, senza regole e senza metodo, accentrata negli ospedali di Matera e Potenza – denunciano i due consiglieri – sta generando confusione e assembramenti tra i cittadini coinvolti e disorientamento nelle diverse comunità”.

I consiglieri definiscono “da irresponsabili disarticolare un modello organizzativo efficiente ed avventurarsi sul terreno della improvvisazione e del chi prima arriva meglio alloggia e, per giunta, tutti in un unico centro vaccinale per provincia”.

L’appello al presidente Bardi è a fermare “questo pericoloso delirio organizzativo” per “tornare ai punti vaccinali comunali al fine di assicurare a tutti i cittadini una modalità vaccinale sicura e organizzata”.

Intanto i sieri non mancano, e altre dosi arriveranno nei prossimi giorni. Secondo Poste italiane, che cura la distribuzione con il corriere Sda, è prevista la consegna di altre 1.500 dosi AstraZeneca e per la prima volta anche di 1.650 dosi Johnson&Johnson fra Venosa (in provincia di Potenza) e Matera. Tabella di marcia alla mano, le fiale saranno a destinazione nel pomeriggio di giovedì 15 aprile.



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