Vaccini, arrivate altri 5 milioni di dosi. Nuove restrizioni nel Veneto verso la zona gialla

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Altri 5 milioni di dosi di vaccini, come annunciato, per consentire il proseguo a pieno ritmo della campagna vaccinale che ieri ha toccato le 550.000 somministrazioni giornaliere. Lo ha confermato il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, in visita all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, hub vaccinale anti Covid per i bambini fragili tra i 5 e gli 11 anni. “Le dosi ci sono: devo confermare che oltre i 5,5 milioni di dosi già destinate alle Regioni, da oggi in avanti il 17, il 22 e il 29 ne affluiranno altre 5 milioni, di cui oltre la metà saranno dosi Pfizer. Ne arriveranno altre con continuità da gennaio in avanti per consentire di vaccinare i bambini senza problemi: la macchina organizzativa c’è e sta andando avanti”. Ha aggiunto il commissario: “La situazione è in evoluzione, è un virus infido, muta specie dove la copertura vaccinale è bassa, come nel caso della variante Omicron, che cerchiamo di contrastare correndo sulle terze dosi”.

Il Veneto corre ai ripari

Intanto, i governatori corrono ai ripari con nuove ordinanze restrittive. Quello del Veneto, Luca Zaia, anticipando il passaggio in giallo da lunedi della sua Regione, insieme a Liguria, Marche e provincia di Trento, ha firmato un provvedimento, in vigore dalla mezzanotte di oggi, che reintroduce l’obbligo di mascherina per tutti i cittadini sopra i 6 anni di età; riduce i tempi tra un tampone e l’altro (da una frequenza di 1 ogni 10 giorni a 1 test ogni 4 giorni) per gli operatori e i pazienti dell’intero sistema socio sanitario; sospende le uscite dalle Rsa per gli anziani e, in caso di rientro, prevede un test all’ingresso, un periodo di quarantena, e un test finale prima della libera circolazione dell’anziano nella struttura. Si vieta inoltre le visite degli under 12 nelle strutture socio-sanitarie e si introduce il singolo accompagnatore per tutte. Obbligo, infine, di quarantena fino all’esito del test per gli studenti venuti a contatto in classe con un positivo. “Prevediamo inoltre un serie di raccomandazioni di buon senso – spiega Zaia – sia per le persone che per i sindaci: una serie di suggerimenti per evitare i contagi e gli assembramenti in un periodo particolare come quello delle feste”. A cominciare naturalmente dal tampone prima delle riunioni tra familiari o amici.

Nel Lazio possibile Capodanno in giallo

“A Natale il Lazio non rischia il giallo, ma probabilmente verso il Capodanno potremmo anche andare in zona gialla”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ai microfoni del giornale Radio Rai.
 

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