Vaccini Covid, a cosa serve la terza dose?

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La pandemia di Sars-CoV2 è in corso ormai da più di 20 mesi. Abbiamo ottenuto in tempi record diversi vaccini sicuri ed efficaci, tuttavia una domanda sorge spontanea: cosa succederà?

È impossibile e scorretto fare previsioni di lungo periodo. Ma per capire cosa succederà, almeno nel breve periodo, possiamo osservare i paesi dove la pandemia è in una fase diversa dalla nostra e provare ad emulare le scelte vincenti. Un caso su tutti è quello di Israele, che ha completato la vaccinazione a tempo di record la scorsa primavera, e che ci ha fatto sperare di aver raggiunto la tanto agognata immunità di gregge. L’estate Israeliana ha però portato contagi record, spiegandoci che – per ora – l’immunità di gregge rimane soltanto un’idea.

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Cosa è successo in Israele?

Israele ha deciso di vaccinare quante più persone possibili entro l’estate: a Marzo aveva raggiunto circa il 50% della popolazione vaccinabile. Questo sforzo li ha ripagati sul breve periodo ma è stato vanificato dal calo degli anticorpi. Il calo anticorpale (in inglese: antibodies waning) è un fenomeno naturale per il quale, dopo l’esposizione ad un patogeno (sia naturalmente che attraverso un vaccino), il numero di anticorpi neutralizzanti contro quel determinato patogeno diminuisce nel tempo.

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Questo crollo degli anticorpi neutralizzanti consente ad esempio ad un soggetto vaccinato di contrarre il virus e di contagiare. Fortunatamente il crollo degli anticorpi non significa totale assenza di protezione, infatti anche dopo 6 mesi il rischio di morte per un soggetto vaccinato è molto ridotto rispetto ad un non-vaccinato. La spiegazione sta nel fatto che non ci sono solo gli anticorpi neutralizzanti a proteggerci dalla malattia, ma anche linfociti T, cellule B memoria ecc.

Per lo stesso motivo i test sierologici sono inutili nel prevedere la protezione individuale rispetto alla Covid19.

Gli anticorpi anti-Sars-CoV2 durano in media 6 mesi

I dati provenienti da Israele e da altre parti mondo confermano che la protezione degli attuali vaccini contro la malattia sintomatica è di circa 6 mesi: nei sei mesi dopo la seconda dose di vaccino la probabilità di ammalarsi di Covid19 è molto ridotta, mentre dopo 6 mesi si corre un rischio più alto.

Inoltre molti lavori riportano che i soggetti guariti dalla Covid19, ma che hanno ricevuto una doppia dose di vaccino, hanno il titolo anticorpale più alto in assoluto. Questo dato suggerisce che 3 esposizioni indipendenti (virus + 2 dosi vaccino) conferiscono un’ottima protezione da una futura infezione.

La terza dose

Israele ha gestito l’aumento di casi estivi somministrando la terza dose a tutta la popolazione, a prescindere da età e/o stato patologico. Grazie alla terza dose, insieme ad altre misure, Israele è riuscita a contenere i contagi della temibile variante Delta. Dai report preliminari arrivano almeno due buone notizie:

1) il titolo anticorpale sviluppato dopo la terza dose pare essere più alto e duraturo dei primi due;

2) pare che i rari effetti collaterali associati ai vaccini a mRNA siano ancora più rari nella terza dose.

Entrambe le notizie vanno confermate e corroborate dagli ulteriori dati che arriveranno presto da altri paesi.

Perché la terza dose sembra essere cosi efficace?

Al momento non esiste letteratura sulla terza dose nel contesto della Covid19 (per ovvie ragioni) ma una possibile spiegazione può essere estrapolata da altre malattie e dal funzionamento di altri vaccini. Sappiamo che il vaccino funziona semplicemente esponendo il nostro sistema immunitario ad un antigene (proteina caratteristica di un virus), in modo che si possa addestrare ed organizzare contro di esso. Sappiamo che il nostro sistema immunitario ottimizza e migliora la propria risposta in caso di multiple esposizioni: in pratica diventa sempre più efficiente nel combattere uno specifico antigene (virus).

Possiamo immaginare le dosi di vaccino come una serie di allenamenti per il nostro sistema immunitario che si specializza e si rafforza a fare sempre meglio un esercizio preciso. Molti altri vaccini sono somministrati in più dosi, come ad esempio quello per l’epatite B che prevede fino a 3 dosi.

TAKE HOME MESSAGES:

1) La pandemia è iniziata da circa un anno e nonostante i passi avanti enormi nella comprensione e gestione del virus dobbiamo accettare di non conoscere alcune cose;

2) La risposta immunitaria generalmente decresce con il passare del tempo, con l’aumentare dell’età ed in presenza di alcune condizioni mediche;

3) In linea generale il nostro sistema immunitario si rafforza con esposizioni multiple allo stesso antigene;

4) La terza dose è fondamentale per ridurre contagio e malattia sintomatica.

(Le immagini utilizzate hanno uno scopo puramente illustrativo e non riportano dati ufficiali)

RIF:

https://www.nature.com/articles/s41590-017-0006-x

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/cti2.1319

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.09.16.21263576v1

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)02249-2/fulltext

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2114255

https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/sep/27/data-israel-covid-booster-shots-standard

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