Vaccini Pfizer. Il direttore generale dellAifa Siamo molto preoccupati per il ritardo

Vaccini Pfizer. Il direttore generale dell’Aifa: “Siamo molto preoccupati per il ritardo”

La Republica News
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“Il ritardo di Pfizer è molto preoccupante. È stato comunicato tutto all’ultimo minuto, se si tratta di un ritardo di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi. Lo possiamo definire un piccolo rallentamento. L’obiettivo è riuscire a marzo a vaccinare tutti gli ultra-ottantenni e i sanitari. Sono sicuro che ci riusciremo”. Così il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini a Radio Capital: “A fine gennaio l’approvazione di Astrazeneca? Se le verifiche di sicurezza confermeranno i dati diffusi si valuterà se sovrapporlo ai vaccini già confermati e a quale fasce d’età somministrarlo. Sono prudente, non mi baso solo su promesse”.

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Le regioni stanno comunicando via via le problematiche relative al taglio dei vaccini e i rimedi che stanno prendendo. Eccole, caso per caso.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Qui le consegne per oggi sono state bloccate. “Abbiamo avuto comunicazione da parte di Pfizer che le nostre già ridotte consegne del vaccino previste per oggi, sono riprogrammate alla giornata di domani, 20 gennaio”. Lo fa sapere in un post su facebook Riccardo Riccardi, vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, dopo che oggi era scattato lo stop alle nuove vaccinazioni dovuto alla riduzione della consegna delle dosi, per poter garantire le somministrazioni di richiamo. “I flussi di consegna sono determinanti per l’andamento delle campagna vaccinale. È difficile lavorare con queste incertezze”, conclude Riccardi.

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Pubblicato da Riccardo Riccardi su Martedì 19 gennaio 2021

VENETO

Luca Zaia, il governatore del Veneto, va al contrattacco. “La mia proposta, dati i ritardi nelle consegne previste, è che le seconde dosi del vaccino siano intanto garantite dal magazzino nazionale”. Il governatore ha spiegato che se i ritardi saranno confermati, ci sarà un buco di circa due settimane nelle prime vaccinazioni già previste per gli ultraottantenni. “Con i primi richiami, calcolatrice alla mano, invece, forse dovremmo farcela” ha proseguito Zaia.

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CAMPANIA

Vaccinazioni ferme per garantire i richiami a Napoli. L’Asl Napoli 1 ha deciso di ripartire giovedì 21 gennaio con la somministrazione della seconda dose a chi ha già fatto il vaccino. Al momento l’Asl ha vaccinato il 69% di tutti coloro che avevano aderito volontariamente, quindi hanno avuto la prima dose circa 14.500 sanitari degli ospedali, dei distretti Asl, delle cliniche private, dei centri accreditati e delle strutture residenziali. “Sono dispiaciuto – spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva  – che non possiamo garantire la prima dose a chi al momento non l’ha ancora ricevuta, e mi auguro di ricevere al più presto le forniture dall’azienda come già previsto dal programma così da procedere quanto prima possibile alla conclusione della fase T1″.

SARDEGNA

Settemila dosi, la metà di quelle previste che saranno destinate solo ai richiami. Questa la situazione in Sardegna: “La campagna vaccinale è condizionata dal fatto che Pfizer non rispetta gli accordi”, ha ribadito l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. In Sardegna è stato messo da parte il 30% delle dosi per effettuare la seconda inoculazione.

 



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