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Vaccini, si parte con gli over 70 e i vulnerabili. Arrivate altre 666.000 dosi di Pfizer e 684.000 di AstraZeneca

La Republica News
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Roma. La consegna di altre 666.000 dosi di Pfizer dà un’accelerazione alla messa in sicurezza degli over 80 mentre dal governo arriva l’indicazione di partire subito con le vaccinazioni delle persone estremamente vulnerabili ( a cui andrà sempre somministrato Pfizer o Moderna) e di aprire alle prenotazioni degli over 70, stoppando così sul nascere la corsa al vaccino delle categorie che premevano per passare avanti in quanto servizi essenziali. E altre 684.000 dosi di Astrazeneca sono state consegnate in serata a Pratica di mare e tra domani e dopodomani verranno distribuite alle Regioni.

La riunione svoltasi oggi pomeriggio a Palazzo Chigi tra il premier Draghi e i  ministri della Salute Speranza e degli Affari regionali Gelmini con il commissario per l’emergenza Figliuolo, il capo della Protezione civile Curcio e l’ad di Poste Del Fante ha fatto il punto sull’accelerazione che il governo intende dare alla campagna di vaccinazione con la presentazione del nuovo piano che  – grazie anche all’estensione del siero di AstraZeneca agli over 65 autorizzato oggi con circolare del ministero della Salute – cambia ancora in corso i criteri: prima i più fragili, poi rigorosamente per età in ordine alfabetico. Sul tavolo gli interventi dal punto di vista logistico e per assicurare l’aumento consistente di somministrazioni giornaliere che ormai sfiora le 200.000.

Le prime regioni, Lazio, Toscana, Val d’Aosta, sono già pronte a partire con gli over 70 da mercoledi. La sollecitazione da parte del governo è di usufruire della piattaforma messa a disposizione da Poste italiane a cui, al momento aderiscono solo sei regioni.  Ora sono 7.200.000 le dosi a disposizione dell’Italia che aspetta tra domani e dopodomani ( in ritardo di qualche giorno sulla tabella di marcia) un altro carico da 500.000 dosi di Astrazeneca. Le regioni spingono per una redistribuzione delle quote, a questo punto non più per target ma in rapporto alla popolazione residente.

Protezione civile ed esercito pianificano la logistica della campagna di massa che dovrebbe partire subito dopo Pasqua: somministrazioni dalle 6 a mezzanotte nei grandi hub che si stanno apprestando nelle città capoluogo in palazzetti, palestre, caserme, fiere, padiglioni, ambulatori, tensostrutture con l’impiego immediato di gran parte dell’esercito dei medici specializzandi per i quali il ministero della salute ha già chiuso l’accordo. Camper con squadre di medici e infermieri che si sposteranno nei piccoli centri per vaccinare tutti i residenti e squadre del 118 per le somministrazioni a domicilio a grandi anziani e disabili per supplire alle carenze delle Usca.



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