182628077 be525537 9592 4796 af0d a844acbe2940

Vaccini, unica dose dopo sei mesi per chi è guarito dal Covid. Ue Firma con Moderna per altre 300 mln di dosi

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

182628077 be525537 9592 4796 af0d a844acbe2940

Una importante indicazione sulla somministrazioni dei vaccini a chi ha contratto il Covid in precedenza starebbe per arrivare dall’Agenzia italiana per il farmaco. Secondo alcune fonti l’Aifa avrebbe infatti dato il suo parere al ministero della Salute per la somministrazione di un’unica dose, da effettuare a sei mesi dalla guarigione e senza alcun richiamo successivo.

Vaccini, a chi è guarito una sola dose e non prima di sei mesi

Il parere dell’Aifa, che fa seguito a ricerche sullo sviluppo degli anticorpi nelle persone che si sono ammalate di Covid, dovrebbe essere recepito in una nuova circolare da parte del ministero della Salute. Tale decisione sarebbe molto importante perché renderebbe disponibili molte più dosi di vaccino. Non solo, confermerebbe anche l’ipotesi che chi è guarito possa essere meno soggetto a nuovi contagi, almeno entro un periodo limitato di tempo.

Ue firma per acquisto di altre 300 milioni di dosi da Moderna

Nel frattempo la commissaria Ue per la Salute Stella Kyriakides ha annunciato che la Commissione europea ha firmato con Moderna un secondo contratto per la fornitura di altri 300 milioni di dosi del vaccino messo a punto dalla casa farmaceutica (150 milioni nel 2021 e un’opzione per l’acquisto di altri 150 milioni nel 2022) per conto di tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Il nuovo contratto prevede inoltre la possibilità di donare il vaccino a Paesi a basso e medio reddito o di ridistribuirlo ad altri Paesi europei, ha fatto sapere la Commissione in una nota.

Il contratto “si basa sul già vasto portafoglio di vaccini che saranno prodotti in Europa, comprendente i contratti già firmati con BioNTech/Pfizer, AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV, Curevac e Moderna. Questo portafoglio diversificato di vaccini permetterà all’Europa di disporre di 2,6 miliardi di dosi una volta dimostrate la sicurezza e l’efficacia dei vaccini”, sottolinea l’esecutivo comunitario. La Commissione ha rilasciato un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il vaccino sviluppato da BioNTech e Pfizer il 21 dicembre 2020, per il vaccino di Moderna il 6 gennaio 2021 e per quello di AstraZeneca il 29 gennaio 2021.

“Oggi ci siamo assicurati altri 300 milioni di dosi del vaccino anti Covid-19 prodotto da Moderna, che è già utilizzato nell’Unione europea. Ci avviciniamo così al nostro obiettivo principale: garantire a tutti gli europei l’accesso a vaccini sicuri ed efficaci nel minor tempo possibile. Con un portafoglio che può arrivare fino a 2,6 miliardi di dosi potremo rendere i vaccini disponibili non solo ai nostri cittadini, ma anche ai vicini e ai partner dell’Ue”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Questo contratto è importante non solo per le esigenze a breve termine dell’Ue, ma anche per il nostro futuro lavoro di contenimento della rapida diffusione delle nuove varianti”, ha aggiunto Kyriakides.



Go to Source